Fiumi di droga su Napoli: chiesti 20 anni di carcere per “Genny ‘a Carogna”

Venti anni di reclusione. E’ la condanna chiesta per Gennaro De Tommaso, alias “Genny ‘a Carogna”, in primo grado per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. L’Ultras napoletano, diventato noto alle cronache nazionali dopo i fatti di Roma nei minuti precedenti alla finale di coppa tra Napoli e Fiorentina, è considerato uno dei principali attori del traffico di droga nel quartiere di Forcella: è la tesi del pm della DDA Francesco De Falco.

De Tommaso fu arrestato nel luglio del 2017 insieme ad altre 15 persone richiamando nuovamente l’attenzione dei media nazionali. ‘Genny ‘a Carogna’ è ricordato per la ‘trattativa’ tra i gruppi organizzati del tifo napoletano e il capitano della squadra partenopea a pochi minuti dall’inizio della finale di coppa Italia del 2014 quando i sostenitori azzurri chiedevano rassicurazioni sulle condizioni di Ciro Esposito, il tifoso ferito nelle strade della capitale da Daniele De Santis e, in quelle ore, ricoverato in gravi condizioni in ospedale.

Gennaro De Tommaso, dunque, è considerato un personaggio apicale in grado di spostare soldi e uomini, con il potere di dare ordini e decidere le strategie del sodalizio criminale, compreso il flusso di droga tra Napoli e Olanda. Droga che in quegli anni inondò l’intera città.