Fiumi di droga tra Napoli e Potenza, maxi operazione all’alba: 21 arresti

Ventuno misure cautelari sono state eseguite stamani dai Carabinieri al termine di indagini su altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione a fini di spaccio di droga, proprio nel capoluogo lucano. Le misure cautelari sono state eseguite a Potenza – dove è stata sgominata “una cellula criminale nigeriana” – a Napoli e in alcuni comuni della provincia di Potenza.

Tredici cittadini nigeriani – richiedenti asilo ospiti di centri di accoglienza del Potentino – sono stati arrestati perché ritenuti responsabili di aver organizzato una «frenetica attività di spaccio» di eroina, hashish e marijuana – acquistate a Napoli – nel centro storico di Potenza.

I carabinieri hanno eseguito anche otto divieti di dimora nel capoluogo lucano, a carico di persone sia italiane sia nigeriane. All’operazione, denominata «Level», hanno partecipato 120 Carabinieri e un elicottero del Nucleo di Pontecagnano-Faiano (Salerno) dell’Arma. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, sono cominciate nell’ottobre del 2017. I carabinieri hanno stabilito che al vertice del clan vi era un cittadino nigeriano, Samuel Dumkwu, che, grazie alla sua «posizione di supremazia», assicurava «un continuo rifornimento di sostanza stupefacente alla piazza di spaccio di Potenza», dove poi la droga veniva venduta: secondo l’accusa, ha agito con «criteri tipicamente imprenditoriali», rilevabili dalla «precisa ripartizione dei compiti affidati ai suoi connazionali». La droga veniva comprata a Napoli e ciò ha confermato l’”allarmante sinergia fra criminalità straniera e quella operante nell’area partenopea». Lo spaccio avveniva nel centro storico di Potenza, che il clan controllava in modo «monopolistico»