Funghi e alcol tossici provenienti dalla Cina: sequestri record tra Napoli e Caserta

Secondo i Carabinieri che hanno messo a segno il maxisequestro, la merce sequestrata non era assolutamente idonea al consumo umano. In breve, era merce tossica. Stava per essere immessa sul mercato, tra le province di Napoli e Caserta. Ma il blitz è scattato prima dello smercio. Tra le altre cose, colpisce particolarmente il quantitativo di funghi e di prodotti a base di alcol etilico. Tutto rigorosamente proveniente dalla Cina. Ovviamente, il perché dell’importazione di quantitativi massicci di funghi e alcol tossici dall’Oriente è da ricercare nella convenienza dell’affare. Entrambi i prodotti vengono rivenduti in Italia a prezzi relativamente alti. Ma vengono acquistati a prezzi molto bassi. Così, una volta venduti in Italia, il cerchio si chiude e i guadagni schizzano alle stelle. Solo che,in questo modo, diventano tossici anche i mercati.

Vendita di cibi tossici: una tendenza crescente

Come riferisce Caserta News, i risultati dell’operazione sono: 1020 i kg di funghi e 1110 litri di alcol sequestrati tra le province di Napoli e Caserta. Il maxisequestro, però, non è un fatto isolato. Basta effettuare una rapida ricerca per capire che solo nell’ultimo mese di sequestri del genere ce ne sono stati forse anche troppi. Come nel caso del ristorante di Melito, lo scorso 21 aprile 2018. Oppure come nel caso del sequestro al Conad di Quarto, lo scorso 20 febbraio 2018. Più in generale, è inquietante leggere anche i numeri diffusi dal Ministero della Salute: mille tonnellate di alimenti sequestrati, addirittura. E’ innegabile la presenza di una sorta tendenza. Inquietante, ovviamente.