«Ossessionato da una ragazza». Si definiva così, in una delle frasi emerse dai post pubblicati tra il 2009 e il 2016 su un forum di seduzione online, Andrea Sempio, oggi 38enne e indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.
Nei messaggi, firmati con il nickname «Andreas», Sempio descrive difficoltà nei rapporti con le donne, insicurezze personali e una forte instabilità emotiva.
Uno dei post attribuiti a Sempio
I contenuti mostrano un tono spesso introspettivo. In diversi passaggi vengono raccontati tentativi falliti di relazione, accompagnati da richieste di consigli agli altri utenti del forum. Emergono espressioni legate al timore del rifiuto e alla percezione di inadeguatezza, insieme a una rappresentazione dei rapporti sentimentali oscillante tra idealizzazione e frustrazione.
In alcune riflessioni compare una visione conflittuale delle relazioni, segnata da un’alternanza tra desiderio di vicinanza e risentimento per le esperienze negative. In particolare Andreas dice di essersi innamorato una sola volta, in «un momento oscuro della mia vita», e parla di una one-itis (un’ossessione morbosa e irrazionale per una singola persona, considerata l’unica possibile partner) avuta tra i 18 e i 20 anni, proprio nello stesso periodo in cui si è consumato il delitto di Garlasco, anche se non c’è nessun elemento diretto che riporti a Chiara Poggi o al suo omicidio. Legami esclusi anche dalla sua difesa.
La frase choc sullo stupro
Altri messaggi, sugli oltre 3mila riconducibili allo stesso alias, sono inquietanti. Come riporta il Corriere della Sera, in uno commenta lo stragista Incel Elliot Rodger: «Dei due mi ritrovo più nel ragazzino. Solo che io non avevo armi da fuoco ed ero troppo impegnato a drogarmi e a tagliuzzarmi qui e là per progettare una strage». In un altro lo stupro: «Razionalmente può essere un orrore ma dal punto di vista di evoluzione e riproduzione, lo stupro è dimostrazione pratica della forza del maschio e la “prova” che trasmetterà ai propri discendenti qualità di forza e aggressività, utilissime a sopravvivere in natura».
La posizione della famiglia Poggi
La famiglia di Chiara Poggi, secondo quanto riportato da Il Messaggero, ritiene che Andrea Sempio sia innocente e che nei suoi confronti non esistano prove solide. La loro valutazione include anche i post del forum, considerati contenuti personali, lontani nel tempo e non idonei a dimostrare un coinvolgimento nel delitto.
La famiglia evidenzia che l’attenzione su questi elementi rischia di spostare il focus su aspetti interpretativi, legati alla sfera personale, senza fornire riscontri concreti sul piano investigativo. La loro posizione resta legata all’assenza di elementi che colleghino direttamente Sempio all’omicidio. «Riteniamo che si tratti di una ricostruzione assolutamente fantasiosa – ha precisato l’avvocato Francesco Compagna, che assiste la famiglia Poggi insieme al collega Gian Luigi Tizzoni – Chiara avrebbe aperto la porta in pigiama ad Andrea Sempio? E lui sarebbe stato talmente ossessionato da Chiara da non averla mai cercata sul cellulare nel corso di tanti anni? E avrebbe poi deciso di recarsi nella villetta di via Pascoli proprio nei giorni in cui lei conviveva con il fidanzato Alberto? Sono tutti aspetti che non convincono».


