“Genny brutta carogna, chiudi la bocca di fo***”, minacce contro Gennaro De Tommaso

“Genny, brutta carogna, chiudi quella bocca di fogna”. La scritta è apparsa nelle scorse ore nei pressi dello stadio olimpico di Roma e porta la firma “UL”, ovvero degli ultras laziali. Il riferimento chiaro è a Gennaro De Tommaso, noto negli ambienti del tifo organizzato e della criminalità con il soprannome di Genny ‘a Carogna. Non è ancora chiaro, al momento, il coinvolgimento delle frange del tifo laziale nelle vicende di De Tommaso, ma le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire eventuali legami e interessi intrecciati tra le fazioni del tifo organizzato di Napoli e Roma, sponda laziale.

Famoso per l’esposizione mediatica durante e dopo la finale di coppa Italia Napoli-Fiorentina, Gennaro De Tommaso, Genny ‘a carogn, ha deciso di passare dalla parte dello Stato, quello stesso Stato contro cui sprezzante esponeva la maglietta con su la scritta ‘Speziale libero’. Da quella partita è stato un susseguirsi di guai con la giustizia a cominciare dall’essere iscritto nel registro degli indagati della Direzione distrettuale antimafia con le accuse di traffico internazionale di droga sull’asse Napoli-Sud America.  Di lì a poco scattano le manette. Nel 2015 viene raggiunto da un’ordinanza per traffico internazionale di hashish e viene condannato a dieci anni, poi ridotti in appello a otto. Nel novembre dello scorso anno l’ex capo ultrà subisce una condanna ancora più pesante:  pena a 18 anni di reclusione, al termine della sentenza di primo grado emessa dal giudice per le udienze preliminari Claudio Marcopido.

Con la decisione maturata in questi giorni potrebbe rivelare molte cose non solo sulla criminalità del centro storico ma anche i rapporti tra ultras e camorra partenopea. Vi è da dire che la famiglia si è dissociata dalla scelta di De Tommaso rifiutando il programma di protezione.