E’ stato indicato da diversi collaboratori di giustizia come il ‘nuovo capo’ del clan Notturno, colui che ha preso le redini del sodalizio di Scampia dopo il pentimento del boss Gennaro. Un riconoscimento ottenuto sul campo grazie alla partecipazione alla guerra contro la Vanella Grassi nel corso della Terza Faida. Costantino Raia, secondo gli investigatori, avrebbe raggiunto i vertici del gruppo grazie alla sua militanza prima nel gruppo di Ciro Abrunzo ‘o cines, il ras ucciso a Barra nel giugno 2012 ma considerato ‘una cosa sola’ con personaggi di primo piano come Giuseppe Montanera e Arcangelo Abete, poi avrebbe avuto un ruolo attivo nella ‘cacciata’ di alcuni esponenti della Vanella Grassi dal lotto G. Particolari che avrebbero rafforzato la sua posizione.

L’ordigno da far esplodere alle Case celesti

Raia, durante la guerra, si rese protagonista di un fatto di cronaca che ebbe notevole risalto: quello relativo alla bomba lanciata contro il covo dei Marino (alleati della Vanella Grassi) alle Case Celesti. Fondamentale per la ricostruzione di quella fase della guerra sono state le dichiarazioni di Giuseppe Ambra, ex ras dei Sette Palazzi prima e poi collaboratore di giustizia. Ambra racconta che nella Vanella c’era qualcuno che portava le ‘spiate’ a quelli di Scampia e un’imbasciata in tal senso era attesa anche quando gli Abete-Abbinante decisero di far esplodere una bomba alle Case Celesti di Secondigliano:«Andai al Lotto G a bordo di una Fiat Punto 5 porte di colore grigio di proprietà di Raffaele Mincione. A bordo vi eravamo io, seduto dietro, Mincione detto ‘tre det’ lato passeggero e Raia Costantino che guidava, mentre le bombe vennero portate da Brandi Vincenzo a bordo di un sh, le bombe erano una per me ed una per Mincione. Lo avevo voluto nel raid perché ci era giunta voce che costui aveva avuto un incontro con Antonio Mennetta a Licola, che voleva girarsi con loro e Mennetta gli aveva offerto 10mila euro per la testa di un Abbinante. Questa notizia veniva dalla talpa che Abbinante aveva nella Vanella»

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