Gomorra e realtà. Casalesi vincevano le elezioni come Genny: il trucco della scheda ballerina

Oggi la Dia ha notificato un decreto di confisca definito nei confronti di Alfonso Letizia, imprenditore attivo nel settore della produzione e della vendita del calcestruzzo. Gli inquirenti hanno ricostruito il reale assetto patrimoniale di Letizia, inoltre hanno delineato la sua “pericolosità qualificata” frutto dai rapporti con la fazione Schiavone del clan dei Casalesi.

Letizia era stato arrestato dalla Dia nel 2011 nell’abito dell’inchiesta giudiziaria denominata Il Principe e la (scheda) ballerina. Su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli erano emersi: “Gli intrecci illeciti del ceto politico di Casal di Principe con l’ala militare e imprenditoriale del clan dei casalesi, fazioni “Schiavone” e “Bidognetti”, che si concretizzavano attraverso l’appoggio ai candidati indicati dall’organizzazione in occasione di consultazioni elettorali, in cambio dei successivi benefici economici garantiti dall’aggiudicazione di appalti, di assunzioni di personale compiacente, nonché di apertura di centri commerciali“.

NELLA SERIE GOMORRA

La serie di Gomorra fa un riferimento esplicito alla scheda ballerina quando Genny Savastano riesce a far vincere il suo candidato a sindaco a Giugliano. Nell’ottava puntata della prima stagione viene messo in scena il meccanismo per truccare le elezioni. Prima i guagliuni del giovane boss riescono, dopo il pestaggio del presidente di seggio, a farsi consegnare una scheda alla vigilia delle elezioni. Il giorno dopo comprano i voti per venti euro fuori alle scuole. Chi entra nel seggio riceva la scheda già compilata che viene messa nell’urna dal votante, dopodiché ogni escono dalla cabina con la scheda.

LA CONFISCA DEL TESORO

Confiscati 100 milioni di beni al Re del calcestruzzo: allo Stato 6 aziende, 70 immobili e 28 auto