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giovedì, Gennaio 20, 2022
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Torna in carcere il boss Carmine Montescuro, le sue condizioni però sono gravi


Il detenuto più anziano d’Italia Carmine Montescuro ’o munuzz è tornato in cella. A 88 anni nonostante il  regime carcerario fosse stato ritenuto incompatibile dal gip del tribunale di Napoli, nel novembre del 2019, a causa delle precarie condizioni di salute. La notizia è riportata da Il Riformista. L’anziano boss ha numerose patologie (è diabetico, semicieco) ma è tornato in cella perché ha violato gli arresti domiciliari. La sua vicenda, dopo l’appello dei familiari, è in queste ore all’attenzione dei garanti dei detenuti di Napoli (Pietro Ioia) e della Campania (Samuele Ciambriello). Montescuro è stato condannato, non in via definitiva, a oltre 15 anni di carcere per associazione mafiosa e per estorsione aggravata dal metodo mafioso. A ottobre scorso un detenuto di 84 anni, Giovanni Marandino, è morto nell’ospedale Cardarelli di Napoli.

Era recluso nel carcere di Poggioreale nonostante l’età e i noti problemi di salute: era sulla sedia a rotelle, con il catetere, affetto da demenza senile con un principio di Alzheimer e apnee notturne, oltre che cardiopatico e diabetico. Arrestato insieme ad altre 22 persone il 24 ottobre del 2019, nell’ambito di un blitz della Squadra Mobile di Napoli nella zona di Sant’Erasmo, Montescuro, conosciuto negli ambienti criminali come ‘zì menuzz’ era stato traferito ai domiciliari dopo tre settimane di carcere a causa delle condizioni di salute precarie.

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