HomeCronacaI genitori di Giovanni Sparago, carabiniere morto in caserma: "Pistola mai sequestrata"

I genitori di Giovanni Sparago, carabiniere morto in caserma: “Pistola mai sequestrata”

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Sono ancora numerosi i punti da chiarire dietro la morte del 24enne maresciallo Giovanni Sparago, originario di Curti in provincia di Caserta ma in servizio alla stazione carabinieri di Borghetto Vara, paesino a pochi chilometri da La Spezia, deceduto il 22 aprile scorso per un colpo di pistola alla testa.

I genitori di Giovanni Sparago, carabiniere morto in caserma: “Pistola mai sequestrata”

Sulla vicenda la Procura di La Spezia, con la pm Monica Burani, ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, al momento contro ignoti; un’ipotesi che convince poco i genitori del 25enne, secondo cui il maresciallo sarebbe stato vittima di uno scherzo finito male.

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Assistiti dagli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, i genitori di Sparago hanno chiesto con istanza alla pm, l’analisi delle impronte papillari sulla pistola di ordinanza del figlio una Beretta, ottenendo però il rigetto della richiesta; la pm ha invece confermato la data del 10 novembre prossimo per eseguire l’analisi del Dna sull’arma e gli esami del bossolo e dell’ogiva repertati accanto al cadavere, al fine di verificare se siano appartenuti a una cartuccia esplosa dall’arma appartenuta al 25enne.

Per avvocati e consulenti dei genitori, tali esami non basterebbero, perché a loro parere dovrebbe prima essere effettuata l’analisi e la ricerca delle impronte latenti papillari, e solo successivamente quella del Dna sull’arma con tutti gli esami accessori.
Così i genitori di Sparago si sono rivolti con un esposto al procuratore capo di La Spezia e al procuratore generale di Genova contro il provvedimento di rigetto della pm.

È poi emerso che la pistola del 25enne non è mai stata sequestrata, ma solo acquisita. Per Giovanni Sparago, papà della vittima, «occorre sapere quante persone hanno toccato l’arma in dotazione a mio figlio dopo il decesso».

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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