Assolto per non aver commesso il fatto. Questa la decisione del gip di Napoli nord per Pietro Falco, figlio del ras Francesco ‘o lion arrestato ad agosto scorso perché accusato di aver esploso colpi di arma da fuoco sotto l’abitazione della zia.
Lite e spari per un debito a Caivano, assolto il figlio del ras Falco
Le accuse a suo carico sono completamente cadute grazie all’abile strategia difensiva del suo legale, l’avvocato Rocco Maria Spina, che ha evidenziato che non vi fosse alcuna evidenza oggettiva circa l’esplosione di colpi di pistola da parte di Falco junior e che i fori di proiettile sul muro esterno dell’abitazione potevano essere riferiti ad altro raid. Ragioni che hanno spinto il gip ad assolvere il giovane.
Una vicenda alla ‘parenti serpenti’ ricostruita dai carabinieri della Compagnia di Caivano con una fitta rete di indagini e grazie a diversi sistemi di videosorveglianza. Tutto ebbe inizio da una discussione per un debito contratto dal cognato di Francesco Falco con quest’ultimo: una richiesta di dilazione per un ‘ritardo’ non presa bene dal ras. Una parola tira l’altra e i due finirono alle mani. Poco dopo esplose la violenza come ricostruito nel provvedimento firmato dal gip Sordetti della Procura di Napoli nord. Sotto l’abitazione della sorella di Filomena Palmieri, madre di Falco, si presentò prima la stessa donna e poi la figlia che iniziò a inveire contro la zia.
La situazione si fece subito incandescente quando irruppe sulla scena Pietro Falco, il figlio di Francesco che, secondo la Procura, avrebbe impugnato un’arma iniziando ad esplodere colpi di pistola contro il balcone degli zii. Una ricostruzione avallata dalle immagini di videosorveglianza estrapolate dai carabinieri che risalirono ai tre


