scampia marano
La vittima dell'incidente di Scampia

Si chiamava Massimiliano Esposito, 53enne di Marano, la vittima dell’incidente di ieri sera in via Antonio Labriola a Scampia. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo transitava a piedi nei pressi delle Vele quando è deceduto dopo un impatto. Fatale l’investimento da parte di uno scooter guidato da un addetto alle consegne di pizze e panini sopraggiunto poco distante. Esposito ha battuto la testa sull’asfalto dopo l’impatto morendo praticamente sul colpo. Ferito anche il centauro, ricoverato adesso all’ospedale Cardarelli in condizioni serie ma non in pericolo di vita. Sul posto sono giunti i vigili urbani della sezione Stradale di Napoli diretti dal capitano Antonio Muriano che hanno effettuato tutti i rilievi del caso.

La dinamica dell’incidente a Scampia

In supporto, gli agenti del Commissariato di Scampia guidato dal Primo Dirigente Bruno Mandato. Tra le cause dell’incidente, con ogni probabilità, la scarsa illuminazione pubblica in via Antonio Labriola. Come peraltro denunciato a più riprese da cittadini e da esponenti del consiglio dell’Ottava Municipalità. Subito dopo lo scontro attorno al luogo del sinistro si è formato un capannello di persone. Alcuni dei presenti che ha parlato di un presunto ritardo nei soccorsi e nell’arrivo delle ambulanze del 118. Massimiliano Esposito è stato ritrovato con il volto riverso sulla strada. Sulla sua morte si indaga per omicidio colposo nei confronti dell’addetto alle consegne.

La polemica su Gomorra

«A non più di 20 metri da dove il ragazzo è stato investito, nello stesso momento, stavano girando una scena di Gomorra. Io sono andato dalla troupe chiedendo di fermare le riprese in rispetto di una persona appena morta. Ho detto loro: “Come pensate di continuare ad andare avanti facendo finta di niente dopo quello che è successo?’’. E un’addetta alla sicurezza della troupe mi ha risposto: “Muore tanta gente, non ci possiamo fermare per una cosa così’’». A raccontare cosa sarebbe accaduto ieri sera nei minuti successivi alla tragica morte del ragazzo travolto da una moto in via Antonio Labriola a Scampia è Davide Cerullo. Scrittore e punto di riferimento della Onlus L’Albero delle Storie con la quale semina tanta bellezza e speranza coinvolgendo tanti bambini e ragazzi del territorio di Scampia.

Il racconto di Cerullo

Secondo la testimonianza di Cerullo – ovviamente va sempre sottolineato come al momento non ci sia la versione dei fatti replica della produzione di Gomorra e dunque bisogna usare il condizionale– mentre il ragazzo era riverso a terra oramai privo di vita sul marciapiede nei pressi della Vela rossa e della Vela gialla, con il susseguente parapiglia di persone che tra l’altro hanno denunciato ritardi nei soccorsi, poco più là sarebbe stato dato il ciak agli attori della fiction che stavano interpretando delle scene. E, pur apprendendo dell’accaduto, la troupe avrebbe fatto spallucce continuando a lavorare. Cerullo continua nella sua versione dei fatti: «Quelli della produzione mi hanno bloccato, non volevano facessi un video».

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.