Il boss di camorra perde un tesoro da 1 milione e mezzo: case, gioielli e orologi

Il Centro Operativo DIA di Napoli ha eseguito un provvedimento di sequestro emesso dal
Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Direttore della DIA,
nei confronti di DE MARTINO Annalisa (attualmente detenuta presso la Casa
Circondariale di Roma-Rebibbia), esponente del “clan Gallo”, già convivente del capo clan
Gallo Giuseppe.

Le indagini, che nel 2009 condussero al suo arresto in esecuzione di ordinanza applicativa
di misura cautelare emessa dal Tribunale di Napoli, evidenziarono il suo ruolo centrale in
seno all’organizzazione di appartenenza, quale addetta alla “gestione finanziaria”, nonché
alla custodia del denaro affidatole. Le venne, inoltre, contestato il reato di associazione a
delinquere di tipo mafioso per aver, anche attraverso la contrapposizione armata di
organizzazioni criminali rivali, provato ad acquisire, nel tempo, il controllo delle attività
illecite (estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti, riciclaggio) nelle zone di Boscotrecase,
Boscoreale, Torre Annunziata e paesi limitrofi.

L’esito degli accertamenti patrimoniali svolti dalla DIA, che hanno evidenziato una
consistente sproporzione fra la capacità reddituale di DE MARTINO Annalisa rispetto alle
effettive disponibilità patrimoniali e finanziarie a lei riconducibili, è stato condiviso dal
Tribunale di Napoli, che ha emesso il provvedimento di sequestro riguardante 8 unità
immobiliari, 4 terreni, 100% delle quote sociali di una s.r.l., una polizza vita, disponibilità
finanziarie per oltre ventimila euro ed orologi e monili per un valore complessivo stimato in
circa un milione e mezzo di euro.