Il Comune di Marano è al dissesto, la delusione dei commissari: “Circolo vizioso: peccato”

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Verrà dichiarato ufficialmente tra luglio e a metà agosto al massimo il dissesto finanziario del Comune decretato di fatto dalla Sezione Riunite della Corte dei Conti di Napoli che ha bocciato il piano di riequilibrio decennale redatto nel 2014 dall’allora amministrazione di centrodestra in carica. Il parere negativo è arrivato la scorsa settimana e, da quella data, i

Verrà dichiarato ufficialmente tra luglio e a metà agosto al massimo il dissesto finanziario del Comune decretato di fatto dalla Sezione Riunite della Corte dei Conti di Napoli che ha bocciato il piano di riequilibrio decennale redatto nel 2014 dall’allora amministrazione di centrodestra in carica.

Il parere negativo è arrivato la scorsa settimana e, da quella data, i giudici tributari hanno 45 giorni di tempo complessivi per depositare la sentenza e renderla nota alla Prefettura di Napoli organo, quest’ultimo, chiamato a dare comunicazione alla commissione straordinaria in carica all’Ente cittadino. Ci sarà poi l’insediamento di una ulteriore commissione chiamata a gestire questo difficile passaggio post dissesto.

C’è rammarico in Francescopaolo Di Menna, il commissario straordinario al lavoro per evitare il crack economico, poi verificatosi, di corso Umberto I. «Eravamo arrivati ad un buon punto in relazione soprattutto alla massa debitoria a cui il Comune doveva far fronte. Purtroppo la Corte dei Conti non ha ritenuto sufficiente quanto stavamo facendo per instaurare un circolo vizioso, peccato». Tra le azioni messe in campo, «la vendita del patrimonio comunale con le verifiche continue sul territorio, il rifacimento di alcune strade cittadine e il potenziamento della pubblica illuminazione e quelli per le fognature» che però continuano a cedere in occasione dei forti piovaschi come successo anche questa settimana.

Aggiunge il commissario Francesco Greco, facente parte della triade ora reggente delle sorti del Comune, secondo il quale: «Ora il Comune di Marano paga i debiti senza dover più ricorrere all’anticipazione di cassa e questo è un dato senz’altro positivo. Ovviamente comprendiamo il disagio delle persone sulle condizioni della città ma purtroppo è mancata la gestione unitaria e si è sempre rimandato il problema a chi veniva dopo. Noi abbiamo cercato, e continueremo a farlo, a stanare chi non paga i canoni idrici come per anni è successo. La rete idrica e fognaria è di portata insufficiente e non basta, come pure abbiamo fatto, pulirne oltre 3000».