Da sinistra Maria Sabatelli, Pietro Perez e Antonio Iodice

Una quota settimanale da versare al clan per ‘stare tranquillo’ (leggi qui l’articolo). Solo che ad un certo punto a presentarsi non sono stati più solo i Sibillo ma anche i rivali, i Mazzarella. Attraverso il loro gruppo di Santa Chiara guidato da Pietro Perez e Antonio Iodice ‘o chiuov. Una quota che un parcheggiatore abusivo di Largo San Marcellino doveva versare settimanalmente: 400 euro ogni sette giorni per l’esattezza. Questo è uno dei tanti episodi estorsivi (leggi l’articolo sulle estorsioni alla pizzeria) emersi nelle circa 500 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita a carico di ventuno persone indicate come organiche al clan di vico Santi Fillppo e Giacomo.

Le minacce degli estorsori dei Mazzarella

Le estorsioni agli ‘abusivi’ che fino a quel momento erano state gestite dai cugini Giovanni Matteo e Giovanni Ingenito dopo i loro arresti erano divenuti ‘affare’ delle loro consorti e in particolare di Maria Sabatelli ‘Miriana’. Subito ‘informata’ dal parcheggiatore vessato che ‘si erano fatti avanti’ anche emissari del clan Mazzarella e in particolare Perez e Iodice. La Sabatelli intima all’uomo di non occuparsi più del parcheggio e se lo vuole fare deve pagare la quota settimanale per la gestione a lei (clan Sibillo) e non al clan Mazzarella. «Devi stare sopra perché il ponte (parcheggio abusivo largo San Marcellino) è tizio mica è tuo. Io ti tengo a lavorare mica è il tuo il ponte (parcheggio abusivo Largo San Marcellino)». La donna afferma che l’indomani sarà proprio lei a scendere ed occuparsi della sosta abusiva al largo San Marcellino. Ciò al fine di vedere quale possa essere la reazione del clan Mazzarella e in particolare di Perez:« Scendo io e voglio vedere Pierpaolo che fa».

L’intercettazione che inchioda ‘Miriana’

Era quello il momento in cui le redini del gruppo erano nelle mani della stessa Sabatelli che in una conversazione intercettata con la suocera dice:«Lo sai che ha detto Pierpaolo: “diglielo a quelle due che si mettono i pantaloni e vengono sopra San Gaetano. Io vado da Pierpaolo e gli devo dire ma tu a chi vuoi fare il bocchino Pierpaolo”. La Sabatelli racconta alla suocera e alla nuora che il Perez Pietro è a conoscenza della quota settimanale che lei e la Mattei Valentina incassano per la gestione della sosta abusiva al Largo San Marcellino sottolineando ancora una volta il fatto che lei, essendo la moglie di Matteo Giovanni, reggente del clan Sibillo, non sarebbe mai scesa a compromessi col Perez Pietro e con il clan Mazzarella. Ha detto diglielo a quelle due che si mettono il pantalone e vengono sopra San Gaetano. Io vado da Pierpaolo (Perez) ma tu a chi vuoi fare un (….) voglio capire! Bello papele papele, gli devo dire perché sono la moglie, a compromessi con te non scendo!».

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