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mercoledì, Settembre 28, 2022
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Il racket sui lavori all’ospedale Cardarelli, il racconto del pentito Cimmino: “Erano una cosa sola con i Mallardo”


Il clan Mallardo aveva i suoi tentacoli anche sugli appalti degli ospedali di Napoli. Lo dichiara il neo collaboratore di giustizia Luigi Cimmino, per anni a capo dell’omonimo clan del Vomero e che da poco tempo ha deciso di collaborare con la giustizia. In uno dei primi verbali Cimmino racconta del racket sugli appalti all’ospedale Cardarelli. Nello specifico, come raccontato da un suo affiliato, un’azienda in odore di camorra aveva preso due appalti: uno per la ristrutturazione di un padiglione e un altro per la realizzazione di un parco giochi nel nosocomio. “Omissis mi spiegò che sapevo dell’appalto perché ne avevo parlato con i Giuglianesi con i quali mi ero accordato e pur essendo una cosa sola con i Mallardo, la ditta di cui avevo parlato era un’altra…io quindi commentai che avrei preso due estorsioni, quella dei padiglioni e quella dei giardini. In quella occasione mi diede 10mila euro e io chiesi a che titolo me li stesse dando. Lui mi disse che era solo per dimostrare la sua amicizia e che invece sull’appalto mi avrebbe dato una percentuale del 5% ovvero circa 400mila euro, trattandosi di un appalto da 5 mln di euro”. 

Questo racconto, riferito al 2016, contenuto nei primi verbali dell’ex boss Cimmino, naturalmente è al vaglio degli investigatori.

“Stanno tutti sotto l’Alleanza di Secondigliano”, i primi verbali dell’ex boss Cimmino

Trent’anni e più di malavita cancellati da una storica decisione. Quella dell’ormai ex boss del Vomero Luigi Cimmino di collaborare con la giustizia. I primi verbali, coperti da omissis, sono stati depositati oggi dal pm Henry John Woodcock all’udienza preliminare a carico dei presunti boss dell’Alleanza di Secondigliano. Nei primi verbali Cimmino ha proprio parlato dei rapporti con il maxi clan e con i gruppi dell’area nord dipingendo un quadro a tinte fosche.

Rispondendo alle domande degli inquirenti Cimmino inizia chiarendo:”Mi chiedete se i Licciardi prendevano una quota delle attività estorsive consumate nella zona ospedaliera; vi rispondo che sicuramente prendevano una quota delle estorsioni alle ditte che fornivano il latte e a quelle che facevano le pulizie. Fin quando hanno pagato hanno preso anche una quota dell’estorsione della ditta American Laundry; in realtà sia i Licciardi che i mianesi prendevano il 50% dei proventi di tutte le estorsioni del Policlinico. Prima li prendevano i mianesi tramite Giulio De Angioletti poi è subentrata la Masseria Cardone”. Quanto ai rapporti con l’Alleanza di Secondigliano:”Confermo che noi del Vomero eravamo subordinati ai Mallardo, ai Contini e ai Licciardi. È sempre stato così anche quando c’era Alfano, Ciccio Mallardo, Vincenzo Licciardi e Edoardo Contini da un punto di vista criminale sono sempre stati ‘un gradino superiore’”.

 

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