Aperta inchiesta sul 25enne morto al rave abusivo, ma la festa continua: «Ci avevano avvisato»
Aperta inchiesta sul 25enne morto al rave abusivo, ma la festa continua: «Ci avevano avvisato»

La Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo a seguito della morte del 25enne durante il rave party tra Toscana e Lazio. Il corpo della vittima è stato ritrovato nella acque del Mezzano. Al momento non ci sono indagati, mentre si procede per morte come conseguenza di un altro reato. L’autopsia è stata effettuate e, in queste ore, si aspettano i risultati. Per quanto riguarda l’esito degli esami tossicologici, invece, si dovranno attendere almeno 15 giorni. Diversi i ragazzi che sarebbero finiti in coma etilico.

Durante il rave una giovane ha partorito

Morti, coma etilici ma anche ragazze che partoriscono. Una vera e propria follia quella che sta succedendo al rave abusivo, dove è stata messa alla luca una bimba. «La sera in cui è morto il ragazzo, poco dopo la tragedia all’interno del rave una donna ha partorito e ha dato alla luce una nuova vita». Ad affermarlo all’Agi, in un bar di Valentano poco distante dal rave party, è R.B., ventenne con il sogno di aprire una azienda agricola. «E’ arrivata l’ambulanza – afferma – credo che a essere nata sia stata una bambina». All’interno del rave «la situazione è tranquilla. C’è stata paura nei giorni successivi alla morte del ragazzo. Sapevamo che sarebbe stato meglio evitare di fare il bagno nel lago, ci avevano avvisato due giorni prima dell’arrivo. La morte, ovviamente, sconvolge sempre tutti. Le persone dicevano “stacchiamo adesso o andiamo avanti anche nel rispetto di chi ha fatto tanti chilometri”, perché c’erano delle persone dalla Finlandia, dalla Repubblica Ceca, dall’Andalusia».

E infatti – come riporta La Stampa – lui insieme agli amici il rave l’ha lasciato. Quel rave che, un po’, assomigliava ad una piccola città. «C’erano bar e servizi di qualsiasi tipo. Pizzerie, venditori di collane, bar. Una di queste faceva pizza alla canapa. Ho incontrato anche chi leggeva le carte». Altri partecipanti raccontano di «cani morti sotto il sole».

Il rave continua, ma a preoccupare è soprattutto l’assenza di mascherine e norme anti contagio.  La zona è presidiata dall’alto da un elicottero della Guardia di finanza, mentre alcune pattuglie della Polizia di Stato stanno circolando lungo il perimetro. Un camion dei vigili del fuoco, invece, staziona a pochi metri dal cuore della festa.

 

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.