La prima gara dell’attesissimo Mondiale 2026 di Formula 1 caratterizzato dalla rivoluzione delle nuove monoposto finisce sotto il segno della Mercedes, con George Russell e Kimi Antonelli che firmano la doppietta nel GP Australia come da pronostico, dopo aver dominato le qualifiche.
Trionfa il britannico davanti al giovane pilota italiano che debutta alla sua seconda stagione nel Circus con un 2° posto al termine di un weekend da brividi.
La Ferrari in testa per metà gara ma va comunque a podio, Leclerc 3° alla prima uscita stagionale
Ma la Ferrari sogna in grande per almeno metà della corsa sul circuito di Melbourne, favorita da un grande slancio in partenza che porta clamorosamente Leclerc al comando dopo la prima curva e Hamilton a giocarsi il podio, in un Gran Premio caotico ancor prima del via e segnato inevitabilmente dai tanti ritiri (sei), la maggior parte dei quali per problemi di affidabilità.
Le sorprese non mancano nell’appuntamento inaugurale della stagione. A partire proprio da una Ferrari così competitiva: Leclerc ingaggia un duello spettacolare nei primi giri con Russell, tenendo testa alla Mercedes tra sorpassi e controsorpassi a raffica, mentre Hamilton li guarda da vicino. Ma alla fine per la scuderia di Maranello – che tra il 12° e il 25° giro occupava le prime due posizioni – risulta fatale forse una distrazione dal muretto, lasciando in pista entrambe le vetture al momento della prima Virtual Safety Car e tardando il cambio gomme. Anche in questo sono più scaltre le frecce d’argento, che approfittano del ritiro della Red Bull di Hadjar per prendere poi il largo nella seconda parte di gara.
Debutto comunque bagnato dal podio per la Ferrari, con Leclerc 3° al traguardo appena davanti a Hamilton. Alle loro spalle il campione del mondo in carica Lando Norris si piazza al 5° posto, per una McLaren che perde prima della partenza il padrone di casa Oscar Piastri, a muro nel giro di schieramento. Rimonta da 20° a 6° Max Verstappen dopo l’incidente delle qualifiche, esordio a punti per il classe 2007 Arvid Lindblad e per l’Audi con il 9° posto di Bortoleto (non parte invece Hulkenberg per un problema tecnico). Cadillac nelle retrovie con Perez e il ritiro di Bottas, si fermano prima della bandiera a scacchi anche le Aston Martin.


