Giovedì 12 febbraio 2026, alle ore 18.00, presso l’Archivio storico della Fondazione Banco di
Napoli (Palazzo Ricca, via dei Tribunali 213), è stata inaugurata la mostra Limen – Figure dal margine, progetto espositivo del collettivo di artisti figurativi Opus Continuum, realizzato in collaborazione con la Fondazione Banco di Napoli. Sarà possibile assistere alla mostra fino al 15 marzo.
In mostra le opere di Fabio Abbreccia, Raffaele Biondi, Sabatino Cersosimo, Renato
Criscuolo, Fulvio De Marinis, Ludovico della Rocca, Angelo Giordano, Loris Lombardo, Luca Mastrocinque, Carlo Alberto Palumbo, Alessandro Papari, Emilia Maria Chiara Petri, Selene Salvi, Giovanni Tuoro, Vittorio Valiante.
Una dimensione liminale
Il termine latino limen – confine, soglia – evoca uno spazio di passaggio, un luogo in cui il
limite non separa ma apre, rendendo possibile l’incontro, il confronto e la trasformazione. La mostra interroga proprio questa dimensione liminale, là dove il pensiero si fa complesso e il margine diventa terreno fertile per nuove prospettive di convivenza e collaborazione.
Il progetto trae ispirazione dagli ideali che, nella Napoli dell’Ottocento, spinsero numerosi
artisti ad aderire al sogno di un’Italia unita: libertà, progresso, opposizione all’assolutismo e visione di un paese privo di rigidi confini, in cui fosse possibile muoversi, confrontarsi e
crescere. In quel contesto, la frammentazione seppe trasformarsi in forza condivisa, dando vita a una peculiare esperienza di autogestione artistica oggi poco nota: la Società Promotrice di Belle Arti in Napoli.
Proprio in dialogo con questa esperienza storica, Limen – Figure dal margine propone una riflessione sul presente: può il modello di collaborazione e condivisione che animò quella
stagione offrire spunti utili per nuove iniziative dedicate alla promozione dell’arte figurativa
contemporanea?
All’interno del percorso espositivo viene presentata anche documentazione inedita relativa
alla Società Promotrice di Belle Arti, rinvenuta presso l’Archivio storico della Fondazione
Banco di Napoli, rafforzando il legame tra ricerca artistica contemporanea e memoria storica del territorio.
La mostra del 3 marzo
Nel corso della mostra, martedì 3 marzo 2026, alle ore 10.00, si terrà inoltre la presentazione del catalogo (ed. Colonnese), accompagnata dagli interventi dei relatori invitati ad approfondire i temi posti dal progetto espositivo: Carmine Pinto, Maria Saveria Ruga, Selene Salvi, Luigi (Gigi) Spina, Andrea Zappulli. Un momento di confronto pubblico pensato come ulteriore spazio di riflessione critica e dialogo interdisciplinare.
Il collettivo Opus Continuum, attivo dal 2017, è un progetto ideato e gestito interamente da
artisti con l’obiettivo di promuovere l’arte figurativa contemporanea attraverso mostre,
convegni e momenti di confronto culturale. Dopo le esperienze espositive alla Casina
Pompeiana nella Villa Comunale di Napoli, alla Casina Vanvitelliana di Bacoli, al Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia e al Palazzo Reale di Napoli, dove ha collaborato in parte, il collettivo approda oggi negli spazi dell’Archivio storico della Fondazione Banco di Napoli, luogo simbolico di stratificazione e memoria.
Informazioni
Inaugurazione: giovedì 12 febbraio 2026, ore 18.00
Sede: Archivio storico della Fondazione Banco di Napoli, Palazzo Ricca, via dei Tribunali 213,
Napoli
Periodo: 12 febbraio – 15 marzo 2026
Orari: lunedì–sabato 10.00–18.00; domenica 10.00–14.00; mercoledì chiuso
Ingresso: gratuito


