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La replica del titolare di BKLF Academy sulle corse a Licola: “Sono i miei ragazzi e facciamo tutto in sicurezza”

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Dopo la pubblicazione, da parte del parlamentare Francesco Emilio Borrelli attraverso i suoi canali social, di un video in cui si notano alcuni ragazzi impennare e sgommare in sella a motociclette nella zona adiacente all’AcquaFlash di Licola, arriva la replica da parte di Valentino Pezzi, il titolare della BKLF Academy che, proprio in quella porzione di territorio, insiste in realtà da anni.

Si tratta di una scuola di motociclismo che insegna la guida in moto agli appassionati, o per chi vuole migliorare la tecnica di guida offrendo numerosi corsi di guida sicura in strada. Un’attività, quindi, assolutamente legale al contrario di quanto volesse evincersi dalla video-denuncia condivisa sui social da alcuni residenti del territorio e amplificata ulteriormente dal parlamentare Borrelli.

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La replica del titolare di BKLF Academy sulle corse a Licola: “Sono i miei ragazzi e facciamo tutto in sicurezza”

Di seguito, dunque, la replica del titolare della BKLF Academy Valentino Pezzi: “E’ assurdo che mi abbiano indagato per gare clandestine. Il tutto a causa di un video condiviso sui social da parte di un utente che da anni, in realtà e da ancor prima che noi aprissimo questa attività davanti all’AcquaFlash, segnala i ragazzini che impennano in moto. Ma non sono altro che coloro che frequentano la mia accademia, e lo fanno in maniera assolutamente sicura e con tutte le autorizzazioni annesse per le attività che facciamo. Mi fate venire lo schifo di investire i miei soldi in questo paese, per qualcosa che alimenta una passione sana per bambini, ragazzi e famiglie”.

E poi ancora: “In due anni abbiamo organizzato eventi di beneficenza che non sto nemmeno a dirvi, ma a quanto pare il bello di Napoli non fa hype, non fa numeri e alle stesse persone che intimano di chiamare la polizia, le forze dell’ordine, vorrei ricordare che il 90% degli eventi che organizziamo lo facciamo in collaborazione proprio con le forze dell’ordine che voi volete chiamare. Quindi, siamo più che sicuri di quello che facciamo. Chiedo comunque scusa a tutto il vicinato a nome dei motociclisti, è capitato alle volte che un evento che doveva terminare entro mezzanotte si sia prolungato al massimo alle 00:30: ovviamente non possiamo controllare ciò che succede all’esterno dell’accademia e non possiamo esserne responsabili, ma posso garantirvi che ogni volta che sono arrivate le forze dell’ordine per dei controlli hanno sempre trovato tutto in regola. Non è mai successa, in due anni, una rissa, un furto nonostante ci siano moto e oggetti di valore che vengono lasciati liberamente in mezzo a migliaia di persone”.

Per poi concludere: “Vorrei ricordare a Borrelli, se fino a poco tempo fa noi motociclisti eravamo i tuoi alleati per la lotta al caro assicurazioni, ora non serviamo più? Non riesco a capire… Ad ogni modo, è inaccettabile che l’informazione su Napoli sia solo negativa e riguardo lo spaccio, le rapine e così via. Perché le stesse persone che filmano e denunciano qualcosa di bello non vanno a filmare anche le piazze di spaccio e le persone che fanno il bello e cattivo tempo a Licola e che lo stesso Borrelli combatte? Chi mi segue sa quanto io mi impegni per il territorio cercando di lasciare ai ragazzi un bel messaggio, e cioè di indossare sempre le protezioni quando si pratica motorsport, ricordando tutti gli eventi di beneficenza che abbiamo organizzato per case-famiglia, animali, e il tutto a costo zero, rischiando i miei soldi, perché siamo un’associazione senza scopo di lucro”.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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