La militanza nello storico clan di Afragola non avrebbe impedito a Michele Senese di ordinare l’omicidio di Antonio Moccia. C’è anche questo dettaglio nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Alla base del progetto del boss della camorra romana ci sarebbe stata la volontà di difendere il cognato Antonio Gaglione.
Il piano sarebbe stato svelato da Cosimo Nicolì, alias Mamma Chiatta. E’ stato arrestato per aver fatto parte del gruppo camorristico de I Rinnegati, guidato da Ciro Contini, nipote del boss Edoardo ‘o Romano, membro dell’Alleanza di Secondigliano e vicino alla famiglia Senese. Nel 2021 Nicolì è stato accusato di essere stato il mandante e l’organizzatore dell’omicidio di Pasquale Tortora, delitto deciso dal gruppo dello stesso Nicolì e da quello guidato dai fratelli Bruno e Giuseppe Avventurato di Acerra. Inoltre, secondo gli inquirenti, Mamma Chiatta avrebbe ricevuto dal clan Senese l’incarico di compiere truffe nel settore degli orologi di lusso e avrebbe dovuto assumere il controllo dello spaccio di droga ad Afragola.
Nel 2023 Nicolì ha iniziato a collaborare con la giustizia, fornendo diversi importanti dettagli agli inquirenti delle Procure di Napoli e Roma. Il pentito aveva conosciuto Senese nel 2012 in una pizzeria di Savignano sul Rubicone, dove Michele ‘o pazz’ solitamente avrebbe incontrato anche altri esponenti della camorra.
“Senese voleva uccidere Antonio Moccia”
Dunque Mana Chiatta ha svelato di aver ricevuto dal carcere due lettere inviate da Michele Senese, nelle quali il boss afragolese della mala romana gli avrebbe commissionato l’omicidio di Antonio Moccia ad Afragola. Senese avrebbe voluto eliminare Moccia perché quest’ultimo avrebbe voluto uccidere Gaglione. Il piano avrebbe dovuto prevedere un incontro tra Nicolì e Moccia nel giugno 2020, ma la vittima designata non sarebbe mai uscita di casa.
Nell’aprile 2020 Nicolì avrebbe affittato una casa ad Afragola dove avrebbe ricevuto un’imbasciata: «Dovevo avvicinare Antonio Moccia al bar X, il quale aveva minacciato che voleva uccidere Antonio Gaglione, detto ‘o Marcianisano. Cerco in tutti i modi di avvicinare al bar Antonio Moccia ma non ci riesco… Preciso che Senese voleva uccidere Antonio Moccia in quanto Gaglione, di cui ho detto prima, era il fratello della moglie».
Dalla guerra contro Cutolo a boss di Roma, la storia di Michele Senese


