HomeCronacaL'appello dei familiari di Gaetano Russo: "Giustizia per un uomo perbene"

L’appello dei familiari di Gaetano Russo: “Giustizia per un uomo perbene”

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È un dolore composto ma attraversato da un orgoglio profondo quello della moglie e delle figlie di Gaetano Russo, il panettiere ucciso nella notte tra il 2 e il 3 febbraio all’interno della sua attività di Sarno mentre tentava di difendere la propria figlia da una brutale aggressione.

La commozione della moglie e della figlia di Gaetano Russo

Le donne, visibilmente commosse, hanno raccontato il dramma vissuto in prima persona. Hanno descritto il loro marito e padre come un uomo esemplare, dedito esclusivamente al lavoro e alla famiglia, incapace di fare del male a chiunque. Un punto di riferimento, una presenza costante, un lavoratore instancabile che aveva costruito la sua vita attorno all’onestà e al sacrificio.

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Nei momenti dell’aggressione, hanno spiegato, l’omicida appariva perfettamente lucido, nonostante la ferocia e il sadismo della violenza. Non solo ha colpito Gaetano con brutalità, ma ha rivolto minacce anche a loro. “È stato un miracolo salvarci”, hanno raccontato. “Nostro padre ha dato la vita per proteggerci”.

Il dolore nel giorno del compleanno di Gaetano Russo

Un dolore che oggi si rinnova ancora di più. Nel giorno del suo compleanno, invece di festeggiarlo insieme, la famiglia sarà costretta a portargli un fiore sulla sua tomba. Un’immagine che restituisce tutta la dimensione di una tragedia che non avrebbe mai dovuto consumarsi.

“Tragedie inaccettabili”, la denuncia di Alleanza Sinistra-Verdi

L’appello delle donne è stato raccolto dal deputato Francesco Emilio Borrelli e da Rosario Pugliese, membro dell’esecutivo regionale di Europa Verde, che hanno voluto esprimere vicinanza alla famiglia e alla comunità.

“Abbiamo ascoltato parole che nessuna famiglia dovrebbe mai essere costretta a pronunciare – dichiarano Borrelli e Pugliese –. Il loro dolore è immenso, ma lo è anche l’orgoglio per un uomo che ha dimostrato, fino all’ultimo istante, cosa significhi essere un padre. Gaetano Russo è morto difendendo la propria figlia, compiendo il gesto più alto e più umano”.

“Non possiamo e non dobbiamo accettare che simili tragedie diventino normalità. Lo Stato deve essere presente, deve garantire giustizia e deve tutelare le vittime e le loro famiglie. Il loro appello è chiaro e noi lo rilanciamo con forza: giustizia, verità e rispetto per la memoria di un uomo onesto, un lavoratore e un padre che ha sacrificato la propria vita per amore”.

 

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