È finita a Foggia la latitanza di Carmine Marolda, 64 anni, conosciuto con il soprannome “Ninett”. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri mentre si trovava in camera da letto, dove stava dormendo al momento dell’irruzione.
Ricercato da gennaio dello scorso anno per reati legati agli stupefacenti, Marolda è stato individuato all’interno di un appartamento situato in un palazzo di edilizia popolare, dove si nascondeva grazie all’aiuto di una donna.
L’operazione e la cattura
Determinante è stata l’esecuzione di un decreto di perquisizione disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza nei confronti della donna, indagata per favoreggiamento della latitanza.
I militari hanno cinturato l’area e fatto irruzione nell’appartamento al primo piano, sorprendendo il latitante senza dargli possibilità di fuga. Marolda, secondo quanto emerso, non era armato e non ha opposto resistenza, mostrando anzi sorpresa per l’arrivo delle forze dell’ordine.
Marolda era stato condannato nel 2001 a 30 anni di carcere per concorso nell’omicidio del maresciallo dei carabinieri Marino Di Resta, ucciso a Pescara il 16 settembre del 1996 durante un conflitto a fuoco con i banditi.
Indagini partite da precedenti arresti
L’arresto è il risultato di un’attività investigativa avviata a seguito di operazioni contro le piazze di spaccio locali. In particolare, gli sviluppi sarebbero legati anche agli elementi emersi dopo la cattura di Massimo Sileno, avvenuta a Napoli nel maggio 2025.
Il monitoraggio dei contatti e dei circuiti criminali collegati ha permesso agli investigatori di risalire al nascondiglio di Marolda, ponendo fine alla sua latitanza.

