Raffaele Paolo è accusato di aver gestito un gruppo che spacciava hashish e cocaina proprio nella roccaforte del clan Di Lauro. Noto nell’ambiente con il soprannome ‘o Rockets, il 55enne è uno storico affiliato alla cosca dei Milionari e sarebbe stato tollerato poiché i suoi affari non sarebbero entrati in conflitto con quelli della famiglia del boss Ciruzzo ‘o Milionario.
Oggi il ras è finito in manette in seguito all’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli, retta da Nicola Gratteri, e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli. Raffaele Paolo è accusato di aver gestito la vendita della droga tra via dell’Arco, via Vittorio Emanuele III e Piazza Zanardelli.
Droga venduta in Emilia
‘O Rockets avrebbe venduto la droga anche a Reggio Emilia insieme a Gennaro Giannone e ad Antonio Amaro. Un ruolo importante sarebbe stato ricoperto da Francesco Amelio, intercettato in occasione di una consegna di 500 grammi di cocaina a Correggio per conto di ‘o Rockets e di Giannone. Il 26 dicembre 2019 è stato inviato il primo messaggio inviato da Raffaele Guarracino a Giannone in cui i due avrebbero fatto riferimento alla trasferta di Amelio nella provincia emiliana.
Il controllo delle utenze dei tre indagati avrebbe permesso agli inquirenti di ricostruire la fitta rete dei rapporti con gli altri componenti del gruppo criminale, facendo emergere così l’importante ruolo di Guarracino nella gestione e nel controllo della piazza di spaccio situata nel centro storico di Secondigliano.
Importante conferma della stretta collaborazione esistente tra il gruppo di Paolo e quello emiliano sarebbe stata data dall’arresto di Kevin Dani Fonzo Gomes e di Amaro risalente al marzo 2020 tra Reggiolo e Fabbrico da parte dei carabinieri di Reggio Emilia che sequestrarono anche 712 grammi di cocaina e 100 grammi di hashish.
Il profilo di Raffaele ‘o Rockets Paolo, parla il figlio pentito
Il profilo criminale del narcos 55enne è stato tratteggiato anche da un collaboratore di giustizia d’eccezione. “Ho fatto parte del clan Di Lauro a partire dal 2011/2012, quando ero ancora minorenne, e mi occupavo di droga. Pochi mesi dopo il 2011, quando ero chiuso nel Rione dei
Fiori perché c’era la faida con la Vanella Grassi, io, mia madre e le mie sorelle siamo andati a colloquio con mio padre Raffaele Paolo detto ’o Rockets, il quale era detenuto presso il carcere di Sulmona, e dopo questo incontro ho preso 250mila per comprare droga. Si trattava di soldi di mio padre e miei. Mio padre ad oggi fa droga da solo“, ha dichiarato Pasquale Paolo in un verbale nel giugno 2022.
Arrestati il ‘Pirata’ e ‘o Rockets’, erano i narcos ‘tollerati’ dal clan Di Lauro


