Le guerre dei clan, 3 omicidi in meno di 72 ore: la camorra sfida lo Stato

Da una parte lo Stato che fa guerra alla camorra, dall’altro la camorra che risponde. Sono giorni di fibrillazione criminale nell’area a nord di Napoli. Tre omicidi in meno di 72 ore hanno fatto cadere la provincia napoletana nel baratro. Sabato sera si è sparato a Mugnano, a cadere sotto i colpi dei sicari è stato il 66enne Giovanni Pianese. Il giorno dopo, ad Acerra, è toccato a Vincenzo Mariniello, pregiudicato e figlio del ras Gennaro Mariniello, anche lui morto ammazzato.

Ieri  un altro omicidio, il terzo che si è consumato in tre giorni nella periferia di Napoli, tra Caivano e Orta di Atella, dove, in tarda mattina, è stato ritrovato il cadavere di un uomo crivellato da cinque colpi di pistola. Sul posto, i carabinieri della stazione di Orta di Atella e della compagnia di Marcianise. La vittima è Ferdinando Fenicia, 37enne di Grumo Nevano, già pregiudicato per droga. Gli investigatori non escludono che la morte dell’uomo possa essere collegata agli altri omicidi che si sono registrati nel Napoletano negli ultimi giorni. Sul posto i carabinieri hanno trovato una Fiat 500 L di colore bianco bruciata e con diversi colpi di pistola nello sportello.

La politica in campo

 

“I tre omicidi che si sono susseguiti negli ultimi tre giorni tra il territorio napoletano e quello casertano destano grande allarme. Il primo risale a sabato scorso, quando un operatore del mercato ittico di Mugnano di Napoli è stato raggiunto da un colpo di pistola alla testa. Poi è stata la volta di Acerra, dove Vincenzo Mariniello, ritenuto ai vertici del clan locale, è stato freddato a colpi di arma da fuoco. Infine oggi nel casertano è stato ritrovato il corpo senza vita di un 37enne, anch’egli – stando ai primi esami – ucciso dai proiettili. È una situazione preoccupante e bisogna intervenire subito, a tutti i livelli. Forze dell’ordine e magistratura daranno come al solito il loro grande contributo, ma il fatto che sull’accaduto ci sia l’ombra della camorra suscita la massima attenzione anche della commissione Antimafia. A breve programmeremo un intervento sul territorio”. Così in una nota il deputato campano del MoVimento 5 Stelle in commissione Antimafia, Andrea Caso.