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L’ex senatore Dell’Utri va a processo, sotto la lente i 42 milioni ricevuti da Berlusconi

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Sono stati mandati a processo a Milano, l’ex senatore di FI, Marcello Dell’Utri, e la moglie Miranda Ratti per la vicenda delle presunte donazioni per circa 42 milioni di euro, in otto bonifici, ricevute da Silvio Berlusconi.

A deciderlo è stata la gup Giulia Marozzi. La prima udienza si terrà il prossimo 9 luglio davanti alla seconda sezione penale del Tribunale. Su una parte delle donazioni è scattata la prescrizione.

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L’ex senatore Dell’Utri va a processo, sotto la lente i 42 milioni ricevuti da Berlusconi

L’inchiesta era stata condotta a Firenze: nell’ottobre del 2024 la Procura guidata da Filippo Spiezia aveva chiesto il rinvio a giudizio per Dell’Utri, accusato di violazione della normativa antimafia e per trasferimento fraudolento di valori. L’ex senatore di Forza Italia risponde di violazione della legge Rognoni-La Torre, in quanto non avrebbe comunicato le variazioni patrimoniali superiori a 42 milioni di euro ricevute tra il 2014 e il 2024, non rispettando gli obblighi legati alla sua condanna definitiva (ed espiata) per concorso esterno in associazione mafiosa. Nei confronti della moglie, invece, è ipotizzata la intestazione fittizia di beni.

Secondo i pm fiorentini, quei soldi donati da Berlusconi all’ex manager di Publitalia sarebbero serviti per garantirgli l’impunità davanti ai magistrati sul suo presunto coinvolgimento nelle stragi del ’93, compresa quella dell’Accademia dei Georgofili a Firenze. Ma l’esclusione dell’aggravante mafiosa già operata dal gup fiorentino ha mutato il quadro accusatorio, slegandolo dalle stragi e il procedimento è stato trasferito nel capoluogo lombardo dove risiede l’ex senatore.

Il pm della Dda Pasquale Addesso e il procuratore Marcello Viola, titolari del fascicolo, secondo i quali, quindi, sarebbe stato aggirato l’obbligo previsto dalla legge sulle misure di prevenzione di contrasto e repressione nei confronti della mafia, avevano chiesto e ottenuto dal gip Emanuele Mancini la conferma del sequestro di 10 milioni e 840mila euro già effettuato nel marzo 2024 a Firenze.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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