Si è costituito nel carcere si Secondigliano Luigi Pappagallo, sfuggito all’ultimo maxi blitz contro la Vanella Grassi di due settimane fa. Il giovane è indicato come uno dei referenti del traffico di droga del lotto P. In queste settimane da ‘irreperibile’, come raccontato da lui stesso, si trovava in Germania. Pappagallo in sede di interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere, respingendo le accuse dell Procura e spiegando di essere estraneo agli episodi contestategli visto che da anni si trova all’estero per lavoro. Prima di lui si era costitiuto la scorsa settimana, 17 luglio, Emanuele Mincione, cognato del boss Vincenzo Spera. Pappagallo, come Mincione, figura tra i destinatari della maxi ordinanza di custodia cautelare che qualche settimana fa ha scompaginato il gruppo della Vanella Grassi.

Vanella Grassi, si costituisce latitante: è il cognato del boss Spera

Mincione è dunque direttamente legato al gruppo di Vincenzo Spera ‘o nir, l’uomo a cui il boss Salvatore Petriccione aveva affidato le chiavi della ‘Nuova Vanella Grassi’. A Mincione, cognato dello stesso Spera, era affidata la piazza della Vela Celeste. Restano latitanti altri quattro ras. Al’appello mancano infatti Ciro GuidiCiro Bottiglieri, Luigi Pappagallo e Pasquale Parziale. Sono questi i cinque nomi che mancano all’appello. I cinque ras della Vanella Grassi sfuggiti al maxi blitz di tre giorni fa, nominativi facente parte del ‘nuovo corso’ del clan, quello retto da un triumvirato espressione dei tre quartieri dell’area nord. All’appello mancava anche Francesco D’Ambrosio poi costituitosi lo stesso pomeriggio del blitz.

Tre gruppi ‘espressione’ di tre quartieri

Il primo gruppo della Vanella Grassi è quello dei Grimaldi, operativi sull’area di San Pietro a Patierno e del rione Berlingieri. Si tratta degli eredi di Carmine Grimaldi ‘Bombolone’ , gruppo capeggiato dal figlio di quest’ultimo, il 32enne Vincenzo. Il secondo gruppo è quello degli Angrisano, insediati nella zona di Scampia e del Lotto G e Lotto P. Si tratta del gruppo capeggiato dal baby ras Alessio.  Ad esso si riconnettono alcuni soggetti ancora attivi nell’area di Secondigliano e costituenti un terzo blocco e facente riferimento proprio a Salvatore Petriccione, il fondatore del gruppo e Vincenzo Spera ‘o nir. Si è potuto accertare che, nel corso del tempo, i rapporti tra questi gruppi eterogenei hanno vissuto momenti di fibrillazione, Il principale – se non unico – interesse che li tiene uniti è infatti costituito dall’acquisto di ingenti quantitativi di stupefacente e la loro distribuzione attraverso il duplice sistema della vendita all’ingrosso (nei cosiddetti  ‘passaggi di mano’) e la cessione al dettaglio della droga attraverso il sistema delle piazze di spaccio.

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