Maxi blitz contro la Vanella Grassi, si costituisce il primo irreperibile

camorra vanella grassi
Si è costituito ieri in serata presso il commissariato di Secondigliano (guidato dal dirigente Giovanni Mandato) uno degli irreperibili del maxi blitz che ieri mattina ha scompaginato la Vanella Grassi. Si tratta di Alessio Francesco D’Ambrosio che, accompagnato dal suo legale, si è consegnato in commissariato.
Il suo nome compare tra i 51 nomi, presenti nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Linda D’Ancona, che ha svelato l’esistenza del ‘sistema Vanella’, una holding a tre teste leader nel traffico e nello smercio di sostanze stupefacenti tra i quartieri di Secondigliano, Scampia e San Pietro a Patierno.

Petriccione, Grimaldi e Angrisano: un triumvirato guidava la Vanella Grassi

Un gruppo, tre anime. E’ questa la ‘fotografia’ della Vanella Grassi come è andata delineandosi negli ultimi anni. Un’idra a tre teste analizzata due anni fa da Internapoli che aveva anticipato quale fosse il ‘nuovo volto’ del clan. Da braccio militare del clan Di Lauro è divenuto prima ‘costola’ degli Scissionisti prima di fare il ‘grande salto’ e divenire gruppo autonomo. Nell’articolo del 2018 veniva chiarita questa divisione della Vanella in tre ‘anime’, espressione dei tre maggiori quartieri dell’area nord, Secondigliano, Scampia e San Pietro a Patierno.

Tre gruppi ‘espressione’ di tre quartieri

Il primo gruppo della Vanella Grassi è quello dei Grimaldi, operativi sull’area di San Pietro a Patierno e del rione Berlingieri. Si tratta degli eredi di Carmine Grimaldi ‘Bombolone’ , gruppo capeggiato dal figlio di quest’ultimo, il 32enne Vincenzo. Il secondo gruppo è quello degli Angrisano, insediati nella zona di Scampia e del Lotto G e Lotto P. Si tratta del gruppo capeggiato dal baby ras Alessio.  Ad esso si riconnettono alcuni soggetti ancora attivi nell’area di Secondigliano e costituenti un terzo blocco.  Facente riferimento proprio a Salvatore Petriccione, il fondatore del gruppo e Vincenzo Spera ‘o nir.
Si è potuto accertare che, nel corso del tempo, i rapporti tra questi gruppi eterogenei hanno vissuto momenti di fibrillazione. Il principale – se non unico – interesse che li tiene uniti è infatti costituito dall’acquisto di ingenti quantitativi di stupefacente e la loro distribuzione. Scoperto il duplice sistema della vendita all’ingrosso (nei cosiddetti  ‘passaggi di mano’) e la cessione al dettaglio della droga attraverso il sistema delle piazze di spaccio.

 

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