Lupara bianca a Frattamaggiore, per il Riesame il ras resta in carcere

Lupara bianca alle porte di Napoli Nord, il tribunale del Riesame conferma la custodia in
carcere del presunto killer, Bernardino Crispino, arrestato all’inizio dell’agosto scorso.
I carabinieri del nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, a Frattamaggiore, avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti dell’uomo, 34 anni, ritenuto dagli investigatori contiguo al clan Pezzella, attivo a Cardito e dintorni. L’uomo deve rispondere di omicidio volontario in concorso, occultamento di cadavere, porto e detenzione illegale di arma da fuoco, reati aggravati dalle modalità mafiose e finalizzati ad accrescere il prestigio del sodalizio.

L’omicidio Pellino: svolta nelle indagini per la lupara bianca

L’indagine, coordinata dalla Dda, è nata il 14 febbraio, quando la moglie di Vincenzo Pellino, 44enne, affiliato ai Pezzella, denunciò ai militari dell’Arma la sua scomparsa. Pellino, per gli investigatori,ucciso da Crispino, con un complice non identificato. Il suo cadavere ad oggi non è stato sinora trovato. Il 13 febbraio la vittima aveva incontrato l’arrestato nei pressi di un esercizio commerciale di Frattamaggiore e i due
si erano allontanati a bordo dell’auto di Crispino. Da quel momento nessuno ha più visto Pellino. Il movente dell’omicidio è un’epurazione interna alla cosca dei Pezzella.

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