Mamma esce dal carcere di Pozzuoli e riabbraccia i figli malati

Foto di repertorio

Venerdì una mamma di origine casertana è uscita dal carcere di Pozzuoli e ha riabbracciato i figli malati emofilia. La storia è stata raccontata da Samuele Ciambriello che è riuscito a farle avere il regime di detenzione domiciliare.

Il Garante Campano dei Detenuti ha reso noto la storia della donna: “Comunico, con gioia e soddisfazione, che tra le detenute che oggi (venerdì ndr) sono uscite dal carcere di Pozzuoli in detenzione domiciliare c’è anche la mamma dei due bambini (affetti da emofilia di tipo A), della provincia di Caserta. Un provvedimento monocratico del magistrato di sorveglianza senza limiti di tempo. Si sono coniugate insieme emergenza Corona virus, sensibilità e interpretazione corretta e non frettolosa della legge e delle sentenze. Che la vita ci restituisca gli abbracci”

LA SITUAZIONE CORONAVIRUS NELLE CARCERI CAMPANE

Nessun contagio da Coronavirus tra i detenuti delle carceri campane. Il solo caso sinora accertato riguarda un medico impegnato ai servizi amministrativi dell’istituto di Santa Maria Capua Vetere, mentre le persone che hanno avuto contatti con lui negli ultimi giorni sono risultati negativi i tamponi. Nel frattempo le direzioni delle stesse carceri hanno preso una serie di precauzioni a tutela di chi si trova recluso e anche chi proviene da fuori come l’installazione, già ufficializzata ad esempio al carcere Giuseppe Salvia di Poggioreale, dei termoscanner per la misurazione della temperatura corporea atta a scoprire eventuali sintomi riconducibili al Covid-19. Inoltre, sospesi i colloqui con i familiari all’interno delle carceri, è attivo un sistema di videochiamata che consentirà un contatto, anche se platonico, tra detenuti e i loro cari all’esterno.