Papa Leone XIV ha incontrato oggi al Duomo di Napoli Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni scomparso lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi a causa di un trapianto di cuore sbagliato.
L’Arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, a margine della cerimonia, ha spiegato al Pontefice chi fosse la signora, che teneva per mano la figlia, la quale ha dato al Papa la foto del piccolo Domenico, mentre mamma Patrizia gli ha regalato il libro che ha scritto sulla vicenda di suo figlio.
“Don Mimmo Battaglia gli ha detto chi ero e lui si è ricordato”, ha detto all’AGI la signora Caliendo mentre teneva per mano la figlia che a Leone XIV ha dato la foto del piccolo Domenico. “Mia figlia gli ha dato la foto, io gli ho regalato il libro che ho scritto su Domenico e gli ho detto di recitare alcune preghiere per Domenico. Lui mi ha detto che sarà fatto, e gli ha messo la mano sul cuore”.
L’arrivo di Papa Leone a Napoli e il discorso alla città in Duomo
Il Pontefice è arrivato in Duomo alle 14:18. «Ciao Napoli. Ho trovato un calore che solo Napoli può dare. Grazie per questa accoglienza. Sono molto contento di poter essere qui questo pomeriggio. Questa prima fermata proprio qui, dove voglio fare questo omaggio a San Gennaro, tanto importante per la vostra devozione. Saluto Sua Eminenza e tutti voi. Pregheremo insieme e chiederemo la benedizione su tutta Napoli», le sue parole prima di dirigersi verso la Cappella del Tesoro.
“È una grande gioia per me visitare questa città, ricchissima di arte e di cultura, situata nel cuore del Mediterraneo e abitata da un popolo inconfondibile e gioioso, nonostante il peso di tante fatiche. Il mio venerato predecessore, Papa Francesco, venendo qui nel 2015, disse: ‘La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! È questa la vostra grande risorsa: la gioia, l’allegria’. Oggi sono qui anche per farmi contagiare da questa gioia. Grazie per la vostra accoglienza”, sono state le parole di Papa Leone in Duomo a Napoli, durante il suo discorso alla città.
Il Pontefice proseguirà poi: “Napoli è una città dai mille colori, in cui la cultura e le tradizioni del passato si mescolano alla modernità e alle innovazioni; è una città in cui una religiosità popolare spontanea ed effervescente si intreccia con numerose fragilità sociali e con i molteplici volti della povertà; è una città antica ma in continuo movimento, abitata da molta bellezza e nel contempo segnata da tante sofferenze e perfino insanguinata dalla violenza. In questo contesto, l’agire pastorale è chiamato a una continua incarnazione del messaggio evangelico. Abbiamo bisogno di cura”.
Napoli accoglie Papa Leone: “Grazie per il vostro calore, farò un omaggio a San Gennaro”

