Mimmo stroncato dal tumore a 22 anni, il sacerdote: ‘Siamo tutti colpevoli e responsabili’.

L’ennesima vita stroncata, la comunità di Carditello in lutto. E’ di questa mattina la notizia della prematura scomparsa di Domenico Ambrosio morto in seguito ad una malattia che gli ha spezzato la vita a soli 22 anni.

Due anni di un calvario vissuto insieme alla comunità ‘Santi Giuseppe ed Eufemia’ di cui faceva parte ed alla madre Maurizia. Un ragazzo solare, grintoso, con una fede che si contraddistingueva. Proprio la fede rappresentava per il giovane, medicina sicura, arma vincente contro ogni male. Durante il percorso della malattia non si era mai risparmiato. Anzi continuava a partecipare ad ogni attività. Riceveva il sacramento costantemente. L’ultimo proprio ieri, a pochi attimi dalla sua morte. ‘Don Fabio sono stanco’: queste le ultime parole prima di ricevere l’unzione degli infermi. All’ospedale Antonio Cardarelli di Napoli il cuore di Mimmo ha smesso di battere. E’ don Fabio Ruggiero, parroco della comunità Santi Giuseppe ed Eufemia, ad aver postato un messaggio di cordoglio e ringraziamento: ‘Oggi agli occhi degli uomini sembra che sia stata una battaglia persa, che tu Domenico sia stato un perdente, ma non è così! Per noi tutti sei stato il più forte, sei il vero vincitore! Hai vinto perché non hai mai mollato, hai vinto perché sei stato capace di dare forza a chi ti era accanto, hai vinto perché avevi sempre un sorriso per tutti, hai vinto perché eri certo che, come tu stesso dicevi, “L’Eucarestia era la medicina vincente”, hai vinto perché avevi ben compreso cosa era veramente la vita, hai vinto perché ci hai insegnato a portare la croce, hai vinto perché ci hai aiutato a SPERARE nonostante il buio del dolore e della malattia, hai vinto perché ora SEI TRA LE BRACCIA DI DIO!
Grazie Domenico per il tuo esempio e la tua testimonianza di vita, aiutaci da lassù a trovare un senso a tutto questo dolore innocente, consola la tua mamma e la tua famiglia, continua ad accompagnarci come angelo sulla strada della vita’. 

Un messaggio di dolore e speranza dettato dal dispiacere di aver accompagnato un figlio di questa terra in un percorso intenso e doloroso. Un appello anche all’intera comunità, ritenuta anch’essa responsabile di quanto sta accadendo. ‘Ti chiediamo di perdonare quella parte di umanità cieca ed egoista, violenta verso madre natura causando la morte di tanti nostri fratelli e sorelle. Ti diciamo grazie per il tuo esempio di vita soprattutto perché il tuo letto di dolore in questo periodo si è trasformato per noi tutti in una cattedra dove sei riuscito ad insegnarci il senso vero della vita’- così il sacerdote ha voluto dedicare un pensiero all’ennesima vittima della terra dei fuochi e scuotere le coscienze di quanti continuano imperterriti a distruggere Madre Terra.

Domani alle 11 presso la parrocchia Santi Giuseppe ed Eufemia di Carditello l’ultimo saluto.