Il feretro di Fabio Ascione sarà trasferito oggi, lunedì, 13 aprile, al cimitero di San Giovanni a Teduccio scortato dalla polizia. La benedizione della salma si terrà direttamente nella cappella del Policlinico Federico II di Napoli, in mattinata, poi la bara sarà trasferita nel camposanto di Napoli est, dove sarà interrato.
Morte Fabio Ascione, la bara del 20enne arriverà al cimitero scortata dalla polizia: vietata anche la cremazione
Non ci sarà la cremazione, per la quale non è stata concessa ancora l’autorizzazione. La Questura di Napoli negli scorsi giorni, infatti, aveva vietato per motivi di ordine pubblico i funerali del ragazzo di 20 anni, incensurato e senza legami con la criminalità organizzata, ucciso da un proiettile al petto il 7 aprile scorso, al rientro dal lavoro. Pochi giorni prima anche la fiaccolata in strada non aveva ricevuto l’ok per lo stesso motivo. Troppo pericolosa l’atmosfera nella zona orientale, dove si temono rappresaglie.
Omicidio Fabio Ascione a Ponticelli, vietati i funerali pubblici per il 20enne
L’appello del sindaco Manfredi
Il sindaco Gaetano Manfredi ha lanciato un appello alla cittadinanza per Ponticelli: “Il quartiere ha bisogno di legalità, di opportunità lavorative e di coesione sociale. Gli episodi criminali degli ultimi giorni ci impongono una reazione collettiva”. Tra le ipotesi ritenute maggiormente verosimili dagli investigatori, quella secondo cui il proiettile che ha centrato il giovane al petto sarebbe partito da un gruppo delle “case di Topolino”, accidentalmente o comunque per uno scambio di persona.
Il ragazzo martedì mattina tornava dal lavoro alla sala bingo, dove aveva un regolare contratto. Si sarebbe recato al bar Lively di Ponticelli per mangiare un cornetto prima di rientrare a casa. Ma sarebbe stato raggiunto da un proiettile mentre era in strada. L’autopsia si è svolta sabato mattina. Oggi, dunque, si terrà la cerimonia funebre in maniera privata.
Omicicio Ascione, ipotesi choc: Fabio ucciso da un colpo partito per errore


