“Sciagurati”, accuse a Napoli dopo gli assembramenti per la Coppa. I tifosi: “Fateci festeggiare”

Accuse ai napoletani sugli assembramenti per la vittoria

Circa 5000 persone si sono raccolte in Piazza Trieste e Trento a NAPOLI per festeggiare la vittoria della Coppa Italia attorno alla Fontana del Carciofo luogo tradizionale delle feste azzurre. I giovani si sono subito lanciati nell’acqua della fontana, cantando cori per Mertens, Insigne e contro la Juventus. Mentre tutta Napoli ieri festeggiava, su diversi reti Rai, in radio e sui giornali in molti hanno criticato gli assembramenti dei tifosi.

Le accuse

Il primo ad accusare è Ranieri Guerra, vicedirettore generale delle iniziative strategiche dell’Oms. Ha criticato gli assembramenti definendoli roba da “sciagurati”. “Il problema è tutto lì, in questo momento non ce lo possiamo permettere – spiega Guerra. Per fortuna è accaduto in Campania, dove sono state prese misure di controllo molto rigide e l’incidenza del virus è stata minore che in altre zone. Pero’ vi ricordo ancora quanto ha contato la famosa partita dell’Atalanta all’inizio dell’epidemia in Lombardia per l’impatto che c’è stato. Non vorrei che riprendessimo proprio nel momento in cui il Comitato tecnico scientifico ha cercato di accogliere le proposte della Federcalcio per non limitare al massimo, come invece sarebbe suggerito da scienza e coscienza medica, tutto quello che è l’indotto del calcio nel nostro Paese”.

I tifosi hanno però festeggiato alla grande: “Questa è la nostra gioia dopo tanta sofferenza, fateci esplodere di gioia”, hanno commentato i tifosi in piazza.

 Le accuse di Salvini a Napoli

Il leader leghista, Matteo Salvini, ha stigmatizzato i festeggiamenti di questa notte a Napoli in occasione della vittoria della Coppa Italia da parte della squadra di Rino Gattuso. “Di fronte ai festeggiamenti di Napoli di ieri mi chiedo dov’era De Luca – ha detto Salvini.  Sono contento per Gattuso e per Napoli ma qualcosa non ha funzionato. Hanno rotto le scatole per me e i miei selfie, e ieri c’era qualche migliaio di tifosi. I dati ci dicono che i casi sono in calo ma questo non vuol dire che si cala la guardia. Se i teatri, i cinema riaprono una follia che le scuole non lo facciano. Il ministro – aggiunge Salvini – dovrebbe chiedere scusa. Fosse per me darei qualche elemento di libertà”. 

Le parole di oggi di Salvini stridono con i comportamenti assunti in piazza del popolo a Roma, proprio dal leader leghista, in corteo con mascherina abbassata, e dalla dichiarazioni da lui rilasciate proprio sulle immagini dei suoi selfie senza protezioni in strada.

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