Circa duecento disoccupati di diverse sigle cittadine hanno occupato via Caracciolo a Napoli per protesta.
I manifestanti avevano iniziato la loro manifestazione davanti alla Regione Campania in via Santa Lucia e poi si sono spostati sul lungomare, bloccando il traffico.

A controllarli le forze dell’ordine in tenuta antisommossa. “Abbiamo chiesto – spiega una manifestante al megafono – un incontro alla Regione per i temi che investono la classe proletaria e la Regione finge di non vederci, non sentirci, di non leggere le mail. Noi non torniamo a casa come se nulla fosse successo, perché da un anno le famiglie proletarie non possono fare la spesa, hanno fatto finta di riaprire ma la verità è che hanno distribuito le briciole, scaricando la crisi sulle famiglie. E le donne proletarie non possono neanche scendere a scioperare perché non hanno chi le guarda i figli”. Sullo striscione che viene esposto, la sigla ‘Movimento di lotta disoccupati 7 novembre.

Stamattina la protesta dei tassisti

Un corteo di circa cento taxi sta percorrendo a passo d’uomo le strade di Napoli per protestare contro il mancato sostegno alla categoria e le promesse mancate durante la pandemia di covid19.
Il corteo di taxi è partito dall’aeroporto di Capodichino e sta ora percorrendo via Galileo Ferraris, dirigendosi prima verso il Comune di Napoli in Piazza Municipio e poi verso la Regione Campania a via Salta Lucia.Proprio alla Regione i tassisti partenopei chiedono un sostegno anche una tantum che, denunciano, non hanno mai avuto nel corso di un anno in cui i loro incassi si sono ridotti al lumicino

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