Napoli. Partite le richieste per i buoni spesa: come presentare le domande

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Buoni spesa, partite le richieste

Partite le richieste per i buoni spesa: come presentare le domande al Comune di Napoli.  La Giunta comunale ha approvato la Delibera che stabilisce le linee per l’utilizzo del Fondo di Solidarietà Alimentare di euro 7.625.344,16. Fondo giunto all’ente dopo l’assegnazione del Decreto Ristori Ter. Oltre un milione proveniente dal Fondo Comunale “Cuore di Napoli” e 80 mila euro riconosciuti al Comune di Napoli dall’ANCI Nazionale. Delibera proposta del Vicesindaco con delega al Bilancio, Enrico Panini, e dell’Assessore alle Politiche Sociali, Monica Buonanno. Contributo massimo sarà di 350 euro.

Se alla precedente ondata dell’operazione “Buoni Spesa”, avvenuta durante la prima fase dell’emergenza da Covid-19, l’Amministrazione è riuscita a garantire buoni a circa 27.000 famiglie napoletane. Il nuovo fondo a disposizione prevede di aiutare oltre il doppio delle famiglie.

RICHIESTE PARTITE STAMATTINA

“Da questa mattina, lunedì 7 dicembre e fino alle ore 14.00 di sabato 12 dicembre – dichiarano il Vicesindaco Enrico Panini e l’Assessore Monica Buonanno – sarà possibile richiedere il ‘Bonus Spesa’ collegandosi al sito del Comune di Napoli dalle ore 08.00 alle ore 20.00. Stiamo lavorando alacremente e celermente con tutti i Servizi e il personale, oltre che con la commissione consiliare Welfare, per rendere immediatamente attiva la misura di sostegno, con la finalità di assicurare per le festività Natalizie un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà. Alleviando i disagi causati della pandemia da virus Covid 19. Le economie locali, i lavoratori precari o non tipizzati e i cittadini particolarmente fragili si trovano a vivere nuove difficoltà nella ‘zona rossa’, affrontando una situazione di emergenza sanitaria e sociale di assoluta gravità”.

I CHIARIMENTI DEL COMUNE

“Il ‘Bonus Spesa’ – chiariscono – presenta alcune novità rispetto alla fase del lockdown: abbiamo voluto agire secondo il principio di un welfare modulare, calibrato sui differenti bisogni e fragilità. Confermiamo l’utilizzo della piattaforma digitale, che ci ha permesso di controllare a monte eventuali problemi. Ma resa più intuitiva e raggiungibile anche da cellulari e smartphone. La platea degli utenti, salvo disponibilità del fondo, è stata ampliata anche ai percettori di reddito di cittadinanza. Con un nucleo familiare più numeroso fino a quelli composti da tre persone, secondo i controlli dell’anagrafe cittadina”.

“Prima di Natale – concludono – contiamo di erogare i primi bonus: i beneficiari verranno informati tramite un SMS in cui verrà comunicato il PIN e la lista dei supermercati più vicini al luogo di residenza dove poter effettuare la spesa; basterà poi solo comunicare il PIN alla cassa per usufruirne. Siamo costantemente al lavoro per far sì che tutti i cittadini possano uscire da questo duro periodo con le minori ripercussioni possibili e vivere un sereno Natale”.

AIUTO PER PRESENTARE LE RICHIESTE DEI BUONI SPESA

Sarà possibile per i cittadini che hanno bisogno di assistenza per la corretta compilazione della domanda. Il Comune consiglia di rivolgersi in maniera totalmente gratuita ai Caf che aderiranno, il cui elenco sarà pubblicato sul sito internet del Comune.
“Si tratta di una misura che abbiamo fortemente voluto”, afferma il Sindaco de Magistris. “E per la quale ho anche scritto personalmente al Presidente del Consiglio Conte. Raggiungeremo oltre 50.000 famiglie alle quali consentiremo di respirare durante le festività natalizie. Sarà un Natale di cuore, solidarietà e concretezza“.

BUONI SPESA, RICHIESTE ONLINE

Questo il link per i cittadini: https://www.comune.napoli.it/coronavirus

Questo il link per gli esercenti: https://www.comune.napoli.it/esercenti

I REQUISITI

A) prioritariamente:
– I residenti nel territorio del Comune di Napoli. 
– I titolari di residenza di prossimità o richiedenti asilo o in attesa di protezione internazionale. Compreso coloro i quali abbiano fatto domanda e non gli sia stata ancora riconosciuta, che, alla data di pubblicazione della delibera, non abbiano reddito o l’abbiano perso per effetto dei provvedimenti restrittivi dettati per il contenimento dell’emergenza sanitaria;

B) in subordine, percettori del Reddito di cittadinanza appartenenti a nuclei familiari aventi almeno tre componenti. Costituisce criterio di priorità, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, il maggior numero di componenti il nucleo familiare, quantificati esclusivamente sulla base di quanto risulta dall’anagrafe comunale.

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