Nata da poche ore, muore nell’ospedale Moscati di Aversa. I genitori della piccola adesso chiedono giustizia e verità per un decesso che non riscono a spiegarsi. Blessing Frank, cittadina nigeriana residente nel Casertano, vuole chiarezza sulla morte della sua bambina. Una gravidanza portata avanti senza difficoltà, secondo il racconto della donna, si è conclusa in tragedia. A denunciare l’accaduto è stato Osawaru Osas, 23enne convivente della donna che ha deciso di rivolgersi ad un avvocato napoletano per ottenere giustizia.

Un caso – scrive il Mattino – che risale allo scorso 11 dicembre, quando nell’ospedale di Aversa giunge una donna al nono mese di gravidanza. Ha le doglie, le contrazioni, ma appare sana e vigile, tanto da affrontare il momento del parto con una discreta serenità. Quello che sappiamo a proposito della fine drammatica della gravidanza ci viene spiegato dal racconto del convivente, che ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri della stazione di Aversa. «Blessing era in buone condizioni di salute, l’ho accompagnata in ospedale lo scorso 11 dicembre. Era serena e ottimista. L’ho lasciata lì in ospedale, perché non mi è stato consentito attendere in corsia o in una stanza, per le ovvie ragioni di contenimento dell’emergenza sanitaria. Ho saputo che Blessing ha partorito, che si è poi addormentata, che è stata condotta in una stanza.

Il racconto

Si è svegliata di pomeriggio, quando l’hanno informata che la bambina, la piccola che aveva portato in grembo per nove mesi, non c’era più. Le hanno spiegato che era morta. Non sappiamo per quale motivo e in ragione di quale complicazione. Posso solo ricordare che i nove mesi sono filati via senza alcun trauma. Mi ha chiamato piangendo e me lo ha raccontato». Sotto choc, devastata dal dramma di una fine inaspettata, la donna ora chiede accertamenti a stretto giro. Possibile a questo punto il sequestro delle cartelle cliniche per una prima verifica del caso.

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