“Non potete entrare perché siete gay”, giovane coppia cacciata da una festa nel Casertano

In provincia di Caserta durante una festa organizzata in una tenuta (molto rinomata in zona) una coppia di ragazzi non sono stati fatti entrare perchè gay.

Ecco la denuncia pubblicata sul sito Rain Arcigay Caserta, in cui è spiegata la vicenda in maniera dettagliata:

“«È un qualcosa che ci ha fatto rabbrividire, soprattutto per la naturalezza con cui è avvenuto» ci dice, ancora scosso, Antonio (nome di fantasia): «Io, il mio ragazzo e i nostri amici ci siamo sentiti trattati non come persone, ma come rifiuti. Arriviamo fuori la tenuta e ci mettiamo in fila. La sicurezza ci ignorava palesemente mentre faceva passare varie ragazze e ragazzi; capito di essere trasparenti abbiamo chiesto spiegazioni, il buttafuori ci ha risposto testualmente: “Ragazzi non potete entrare, si entra solo a coppie, uomo donna! Solo coppie etero! Non che abbia qualcosa contro gli omosessuali, ma si entra solo a coppie etero”. Noi ovviamente sentito questo gli abbiamo risposto dicendo di essere nel 2019 e lui replicando ha detto che nel 2019 si entra così nei locali».

Un fatto, quello succitato, che ha scosso profondamente Bernardo Diana, PRESIDENTE ARCIGAY CASERTA: «SEMBRA DI ESSERE NEL 1939, quando c’erano i cartelli con scritto “Vietato l’ingresso agli ebrei e ai cani” o nel periodo della segregazione razziale con le feste “solo per bianchi” o “solo per neri”, ciò mi preoccupa e ritengo illegittimo questo tipo di selezione all’ingresso che è basata su vecchi cliché».

«LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO» prosegue il Presidente «abbiamo saputo che il manager che fa capo alla tenuta per l’organizzazione di eventi, si è difeso dicendo che il buttafuori lavorasse per una ditta esterna, ma Antonio ci ha spiegato che ben due dipendenti (due ragazze) dell’azienda affiancassero il buttafuori senza opporsi minimamente alle sue esternazioni, e infatti sarebbe inverosimile che un buttafuori decida autonomamente a chi permettere l’ingresso: è evidente che stesse seguendo le direttive della tenuta».

«Proponiamo all’azienda di avviare con noi un percorso di formazione al personale – manager inclusi – affinché si evitino questi eventi spiacevoli ad altre persone; resta il dispiacere che nel 2019 ad una semplice festa a Caserta dia ancora fastidio la presenza di persone LGBTIQ (lesbiche, gay, bisessuali, trans, intersessuali, queer) e invitiamo la nostra comunità ad essere sempre visibile e presente, scegliendo con cura le attività commerciali dove andare a spendere e passare il proprio tempo»”.