[Video]. “Giustizia per Norina”, corteo a Secondigliano uccisa a Melito dal marito-killer

Si è tenuta ieri sera la fiaccolata per Norina Matuozzo, la donna uccisa a Melito dal marito Salvatore Tamburrino. La fiaccolata è partita dal Corso di Secondigliano e ha visto la partecipazione oltre che dei familiari di Norina anche di tanti amici e conoscenti che chiedono giustizia. In piazza c’era anche la mamma di Norina. E’ stata letta una lettera della figlia

“Ricorderò per tutta la mia vita il viso spento e le mani gelide di mia madre quel giorno.
Quando la vidi al centro di un grosso stagno rosso il mio cuore batteva forte come non mai la cui frequenza la ricordo come se fosse una canzone imparata a memoria, una canzone senza pause una canzone brutta, una canzone d’orrore.
Il fiato mi mancó e l’unica cosa che potei fare è chiamarla, urlai forte ma lei non mi rispose.
È quel momento che capii quanto in un giorno qualunque, un sabato qualunque la mia vita fosse immensamente e profondamente cambiata.
Sto ripercorrendo i miei pensieri… avrei tante cose da dire e tante cose da spiegare ma è cosi difficile… Ogni giorno ripercorro i momenti in cui eravamo insieme felici.
Ricorderò MIA MAMMA come una LEONESSA, come un IRREFRENABILE DONNA che ha LOTTATO per la FELICITÀ MIA e di MIO FRATELLO”.


“La mattina prima di andare a scuola la salutavo e lei mi diceva :”buona giornata”, poi si allontanava e andava in cucina.
Adesso puntualmente, la mattina quando apro la porta per uscire sento che c’è qualcosa che non va, sento che qualcosa non c’è, sento solo il silenzio, non sento più la sua voce e non vedo più che si allontana dalla porta con la scia della sua vestaglia viola.
Questa mancanza è troppo forte ma io mi faccio forza, lo faccio per LEI, solo e semplicemente per lei.
Certe volte mi siedo e penso a quanto male quello che sarebbe dovuto essere mio padre mi ha causato… Mi sembra assurdo che l’Uomo che dovrebbe “proteggere” i figli sia arrivato a fare ciò. Ancora una volta non è riuscito ad accettare le conseguenze delle SUE AZIONI.
Ho vissuto con un padre senza pudore che non ha fatto altro che mettere casini in casa e causare tanto dolore perché solo io so cosa accadeva, cosa la mia mamma subiva.
Ho vissuto desiderando un padre affettuoso, un padre da amare”.

Publiée par Giustizia per Norina Matuozzo sur Mardi 26 novembre 2019


“Ci ho provato a pensare che fosse buono, ho provato ad amarlo, ma non ci sono riuscita.
Quando provava ad abbracciarmi io mi scansavo perché non volevo avere alcun contatto con la causa scatenante dei dolori nella mia vita.
È da questa situazione che ho avuto la conferma della sua codardia, della sua cattiveria che io l’ho sempre vista nei suoi occhi.
Come si possono amare dei figli se viene eliminata la cosa più bella che hanno al mondo? Ci rendiamo conto cosa significa perdere una madre a 14 anni e sentirsi orfani? Si, perché quel 2 marzo ho perso una madre ma anche un padre. Con che coraggio chiedi perdono? Con che coraggio chiedi di vederci? Ma soprattutto con che coraggio nomini mia madre nelle tue lettere? Come puoi smentire le tue azioni? Come puoi? So io perché l’hai fatto, l’hai fatto perché non riuscivi a vivere sapendo che mi madre avrebbe potuto rifarsi un vita.
Prima avevo tutto ma neanche me ne rendevo conto.

Mamma per anni mi hai tenuta per mano e adesso io ti tengo nel cuore.
Ti dedico ogni mio successo
Ti dedico ogni mio obiettivo raggiunto
E adesso che non ci sei,mi aggrappo solo ai ricordi miei.

Con amore tua figlia #Adele ❤️”

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