Nutella Biscuits in ‘offerta’ in un supermercato di Melito, scoppia la polemica

Una vera e propria mania che spesso sfugge anche da ogni minima logica. Sarebbe riduttivo dire che i Nutella Biscuits hanno avuto un boom sul mercato, quello dell’ultimo nato di casa Ferrero è molto di più.

I supermercati in questi giorni sono stati letteralmente presi d’assalto e i Nutella Biscuits sono diventati in poche ore merce rara.

Difficile, per non dire impossibile, trovarli e così, fino alla scorsa settimana, il prodotto è diventato reperibile soltanto sui siti di e-commerce infatti, ma a prezzo parecchio maggiorato. Invece dei 2,99 euro, prezzo consigliato dalla Ferrero, in rete si trovano a prezzi a volte triplicati.

Si va dai 4 euro a confezione fino ai 7 euro, ad offerte da 4, 8 o 10 confezioni che non hanno alcuna convenienza, si legge su Leggo che riporta anche uno screen.

Una confezione può costare dai 5,50 euro ai quasi 11 euro. O addirittura si possono comprare dalla Germania: 34,99 euro più 19,99 euro di spedizione per 4 confezioni, circa 14 euro l’una.

Nutella Biscuits – scoppia la polemica a Melito

Da ieri i Nutella Biscuits sono ricomparsi sugli scaffali di numerosi supermercati, ma non sono mancate le polemiche per le offerte proposte alla clientela.

E’ il caso di un supermercato di Melito, che in mattinata ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un post per pubblicizzare l’arrivo dei Nutella Biscuits. Numerosi sono stati i commenti, dove gli utenti chiedevano il prezzo del prodotto che è stato specificato soltanto in un secondo momento.

Nello specifico la prelibatezza della Ferrero è acquistabile a 2,99 soltanto da clienti che effettuino almeno 15 euro di spesa. In caso di acquisto singolo il prezzo salirebbe a 6 euro. Un raddoppio del costo che non è piaciuto a numerosi internauti che hanno riempito la bacheca del supermercato con commenti critici.

“Faccio uno screenshot e la segnalo a chi di dovere” ha scritto un utente che è stato prontamente risposto dalla direzione del market, con un laconico “non obblighiamo nessuno ad acquistare”.

Al botta e risposta hanno fatto seguito decine e decine di commenti, anche fin troppo coloriti, che non hanno più trovato replica.