HomeCronaca"Pagaci 199 euro per la Playstation", denunciati due truffatori di Napoli

“Pagaci 199 euro per la Playstation”, denunciati due truffatori di Napoli

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Un annuncio online per una Playstation proposta a soli 199 euro si è trasformato in una truffa da 11mila euro. È quanto emerso dall’attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Bologna, che hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Roma due uomini di 22 e 71 anni, entrambi residenti in provincia di Napoli. La vicenda è iniziata quando un giovane residente nella Capitale ha risposto all’inserzione pubblicata su un noto portale di e-commerce. Dopo il primo contatto, la trattativa è stata spostata su un’utenza telefonica privata.

Raggiro da 11mila euro

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il presunto venditore avrebbe avanzato nel tempo diverse giustificazioni legate a problemi tecnici, riuscendo così a convincere la vittima a effettuare ripetuti bonifici istantanei. Il raggiro avrebbe successivamente coinvolto anche la madre del giovane, persuasa a effettuare ulteriori versamenti su un secondo conto corrente, intestato al 71enne e presentato falsamente come il nonno dell’altro indagato. I pagamenti sono proseguiti per diversi mesi, fino a raggiungere la somma complessiva di 11mila euro.

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Solo a quel punto le vittime si sono rivolte ai Carabinieri, facendo scattare gli accertamenti. Gli investigatori hanno ricostruito il percorso del denaro attraverso un’articolata analisi finanziaria e informatica. I conti correnti e le carte prepagate sui quali erano confluiti i bonifici sono risultati riconducibili ai due uomini denunciati.

Incastrati dal food delivery

Un ulteriore elemento è emerso dall’esame dei movimenti bancari. Tra le operazioni sono stati individuati diversi ordini effettuati attraverso una piattaforma di consegna di cibo a domicilio. Gli ordini riportavano l’indirizzo di residenza degli indagati e, secondo quanto riferito dai Carabinieri, anche l’indicazione del citofono con i cognomi dei due uomini. Un dettaglio che avrebbe contribuito a collegare i movimenti finanziari ai soggetti individuati durante l’indagine.

Gli accertamenti nelle banche dati delle forze dell’ordine avrebbero inoltre confermato l’intestazione dell’utenza telefonica utilizzata durante la trattativa con la vittima. Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Roma con l’ipotesi di truffa in concorso. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, gli indagati devono essere considerati innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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