Il covid uccide il dj Paul Johnson, fece ballare tutti con
Il covid uccide il dj Paul Johnson, fece ballare tutti con "Get get down"

Il 4 agosto è morto Paul Johnson che era da molti considerato il re della house music. Il dj e produttore aveva 50 anni ma da alcune settimane era ricoverato in ospedale dopo aver contratto il Covid. Era stato lo stesso Johnson ad annunciare la sua malattia attraverso alcuni video pubblicati a partire dal 18 luglio sul suo account Instagram. Ha , poi, aggiornato continuamente i fan sulle sue condizioni di salute. Purtroppo le sue condizioni sono peggiorate fino andate al ricovero nel reparto di terapia intensiva.

CHI ERA PAUL JOHNSON

Nato a Chicago l’11 gennaio 1971 Johnson, Paul Leighton Johnson all’anagrafe, era conosciuto anche con i nomi d’arte di Darien’s, Dat Niga Tha Schit, The P.J. Project, Pilly P., Pjay, Smooth Stan Smith e Yonkapin. Iniziò la sua carriera nel 1985 e nel 1990 è diventato produttore. Realizzò tracce per le case discografiche di Chicago Dance Mania, Relief, Cajual, Nite Life, Undaground Therapy, Defected, DJax Up Beats, Peacefrog, e Moody.

Alla fine degli anni ’90 ebbe una grande popolarità a livello internazionale, anche nel nostro Italia grazie alla canzone Get Get Down. Per quanto riguarda la sua vita privata invece negli anni Johnson ha dovuto affrontare diverse vicissitudini: nel 1987 è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco accidentale alle spalle (da allora è rimasto con le gambe paralizzate) e nel dicembre del 2010 è rimasto coinvolto in un grave incidente automobilistico, riportando la frattura dell’anca e subendo l’amputazione della gamba destra.

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