HomeCronacaPaura a Napoli, fiamme fuori la paninoteca Mario Tortora

Paura a Napoli, fiamme fuori la paninoteca Mario Tortora

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“Napoli non può abituarsi alla violenza. Il Vomero non può diventare una terra di nessuno.” Con queste parole l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e difensore di un’altra vittima innocente della criminalità che sta soffocando il quartiere collinare, annuncia l’avvio di iniziative legali non solo contro gli autori dei reati, ma anche nei confronti delle istituzioni chiamate a garantire la sicurezza dei cittadini.

L’ennesimo episodio che scuote il Vomero è quello che vede in gravissime condizioni Emanuele Fiocco, titolare del locale “The Queen Gin & Beer”, colpito con un violentissimo pugno al volto da uno sconosciuto che si sarebbe poi allontanato indisturbato. Un’aggressione assurda e brutale che rischia di distruggere una vita e una famiglia oltre che terrorizzare i residenti ed allontanare i turisti.

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Paura a Napoli, fiamme fuori la paninoteca Mario Tortora

Come se non bastasse, nella stessa notte una bottiglia incendiaria è stata lanciata contro una nota attività commerciale di Viale Michelangelo, sempre al Vomero, nel tentativo di incendiare e distruggere la prima panino-macelleria di Mario Tortora della città .

“Furti, aggressioni, vandalismi, baby gang, violenza gratuita. Ormai il Vomero vive in un clima di paura permanente. Oltre ai residenti i commercianti lavorano con il timore di essere aggrediti, i cittadini escono di casa guardandosi continuamente alle spalle e subendo comunque ogni tipo di violenza e crimini , le famiglie sono abbandonate ed i giovani allo sbando . Eppure da anni assistiamo a conferenze stampa, annunci, proclami e inaugurazioni di sistemi di videosorveglianza che avrebbero dovuto garantire sicurezza e prevenzione, risultato vere e proprie pubblicità ingannevoli”. Pisani punta il dito contro quella che definisce “la grande beffa delle telecamere e il triste destino dei cittadini ”.

“Ci hanno raccontato e ripetono che il territorio era controllato e protetto. Poi però, quando un uomo viene ridotto in fin di vita da un pugno, quando un attività commerciale viene incendiata, scopriamo che non si riesce nemmeno a identificare l’aggressore o il criminale di turno e che le forze dell’ordine sono troppo poche. Quando bande criminali devastano attività commerciali e mettono a ferro e fuoco il quartiere, emerge che le telecamere non ci sono, non funzionano, non coprono le aree interessate oppure non consentono di individuare i responsabili. Se non fosse tragico sarebbe drammaticamente comico”, continua Pisani.

L’Avvocato annuncia la valutazione di azioni risarcitorie nei confronti delle amministrazioni competenti.

L’avvocato Pisani ha annunciato, inoltre, di valutare azioni risarcitorie nei confronti delle amministrazioni competenti: “Quando lo Stato e gli enti pubblici chiedono ai cittadini tasse, tributi e contributi per garantire servizi essenziali, tra questi vi è anche il diritto alla sicurezza. Se interi quartieri vengono lasciati in balia della criminalità e della violenza, occorre accertare responsabilità, omissioni e inefficienze. I cittadini non possono essere vittime due volte: prima dei criminali e poi dell’abbandono istituzionale”.

Pisani chiede anche un immediato piano straordinario reale per la città e per il Vomero, con il potenziamento delle forze dell’ordine e della tecnologia sulla sicurezza , controlli permanenti nelle aree più esposte, verifiche sull’effettivo funzionamento dell’intero sistema di videosorveglianza e la pubblicazione di dati trasparenti sulle telecamere realmente operative. “Chi amministra ha il dovere di guardare negli occhi le vittime e spiegare perché tutto questo continua ad accadere. Napoli merita sicurezza, rispetto e verità. Il Vomero non può essere lasciato solo. È arrivato il momento che anche le istituzioni si assumano le proprie responsabilità e chi sbaglia deve pagare”.

“La strada da prendere ora potrebbe essere un esposto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e al Prefetto, con contestuale richiesta di accesso agli atti sul sistema di videosorveglianza del Vomero, per verificare quanti impianti fossero realmente funzionanti al momento di tali crimini e degli altri episodi criminosi denunciati.
Se emergessero guasti, assenza di manutenzione o impianti inattivi nonostante gli investimenti pubblici, il quadro delle responsabilità diventerebbe molto più concreto”, conclude.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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