HomeCronacaMeccanico ferito dal colpo di pistola a Napoli: "Non fu tentato omicidio"

Meccanico ferito dal colpo di pistola a Napoli: “Non fu tentato omicidio”

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Il tribunale del Riesame ha derubricato da tentato omicidio a lesioni gravissime il reato contestato a Raffaele Festa che lo scorso 2 settembre, a Napoli, ha ferito con un colpo di pistola un meccanico nella sua officina al culmine di una lite. Il raid avvenne in via Salvator Rosa: il 42enne da tempo si lamentava dei difetti del motorino che aveva acquistato e come ha detto anche agli agenti della Polizia di Stato, dopo avere ricevuto, per l’ennesima volta, risposte sgradite, è andato a prendere una pistola e poi è tornato per sparare un colpo di pistola a terra – ha riferito – solo a scopo intimidatorio.

Il giorno dopo si consegnò alla Polizia, accompagnato dall’avvocato Giovanna Limpido. I legali del 42enne Giovanna Limpido e Pietro Conte hanno chiesto e ottenuto dall’autorità giudiziaria l’attenuazione del provvedimento cautelare (dal carcere ai domiciliari) ma l’imputato resta in carcere a causa del reato di possesso illegale di una pistola che non è stata ancora rinvenuta.
Abbiamo sempre sostenuto – spiegano i due professionisti – che l’ipotesi di reato da contestare fossero le lesioni gravi e non il tentato omicidio: era chiaro, sia dall’analisi delle immagini acquisite, sia dalle dichiarazioni rese dall’imputato, che il suo unico obiettivo era intimidire e non uccidere o ferire“.

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Meccanico ferito a Napoli, si costituisce il “pistolero”

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