amante torre annunziata condannate
Foto di repertorio

Cinque donne di Torre Annunziata condannate perchè condussero una spedizione punitiva contro l’amante del marito e la figlia. Questa la sentenza in primo grado emessa nei confronti di Anna De Simone e delle quattro figlie Valeria, Patrizia, Miriana e Annunziata Iovene. Tutte condannate tutte per lesioni gravi in concorso.

Le donne hanno agito grazie anche all’aiuto di Salvatore Iovene, altro figlio della De Simone, e Vittorio Nappi. Entrambi già condannati con rito abbreviato a 4 anni di reclusione. Per Valeria e Miriana Iovene è arrivata la condanna a 6 anni e 7 mesi, per Patrizia a 6 anni. Per l’altra sorella Annunziata 6 anni e 3 mesi. Infine Anna De Simone la pena è di 4 anni e 2 mesi.

L’AGGRESSIONE IN STRADA

Tante le aggressioni condotte ai danni delle donne, iniziate nel dicembre 2019 fino all’estate scorsa. Accertata la ricostruzione fornita dal pm Bianca Maria Colangelo che ha coordinato le indagini condotte dal nucleo investigativo dei carabinieri di Torre Annunziata.

Dopo la scoperta del tradimento del marito, la donna organizzò una serie di spedizioni punitive contro l’amante e la figlia. Una violenza che si non fermò neanche davanti alla gravidanza della vittima più giovane, picchiata nonostante fosse incinta.

ARRESTI DOPO L’AGGRESSIONE ALL’AMANTE

Il 20 maggio i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata eseguirono un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale oplontino su richiesta della Procura, nei confronti di sette persone. Tutte ritenute responsabili di una rapina e di un pestaggio ai danni di una donna 45enne, per una relazione extraconiugale da lei intrattenuta con un noto pregiudicato. Sei dei sette arrestati erano familiari: la moglie dell’uomo, 4 figlie e 1 figlio.

La relazione extraconiugale è stata punita con violenze fisiche e la sottrazione dell’auto. I fatti furono denunciati dalla donna ai carabinieri. Indivudarono i sette presunti responsabili delle violenze e delle intimidazioni, infatti, eseguirono le ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone. Sei erano parenti del pregiudicato. Si trattò della moglie, Anna De Simone e dei figli della coppia Salvatore, Patrizia, Annunziata, Miriana e Valeria Iovane. Con loro venne raggiunto dai provvedimenti emessi dal gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura anche Vittorio Nappi. Le indagini dei militari partirono dalla denuncia della 45enne, che nell’aprile passato venne rapinata da due giovani, che le avevano sottratto l’auto.

“Le indagini – rese noto il procuratore di Torre Annunziata facente funzioni, Pierpaolo Filippelli – permettevano di accertare l’ identità dei due soggetti, e di individuare cinque donne, tutte dello stesso nucleo familiare, le quali si erano recate dalla vittima armate di pistola”. Nei confronti di Nappi e Salvatore Iovane il provvedimento emesso per rapina e lesioni aggravate. A carico di Anna De Simone e delle figlie Patrizia, Annunziata, Miriana e Valeria Iovane contestarono i reati di detenzione e porto illegale di arma da fuoco.

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