HomeCronacaPompei, turiste comprano due aragoste al ristornate e le liberano in mare

Pompei, turiste comprano due aragoste al ristornate e le liberano in mare

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Un’iniziativa nata per caso, durante un pranzo, e diventata in breve tempo una storia curiosa. Una famiglia proveniente dal Texas, in vacanza in Campania, ha scelto di comprare alcune aragoste in un ristorante per poi rimetterle in mare, al largo di Castellammare di Stabia.

A promuovere il gesto è stata Nicole Renee insieme ai suoi familiari, accompagnati nel loro soggiorno da Alessandro Cataldo, driver NCC presente anche al momento della liberazione. Dopo aver acquistato dieci aragoste, la famiglia ha deciso di restituirle all’acqua, con l’intento di offrire loro una possibilità in più di sopravvivenza.

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Tutto è iniziato al Mercato Pompeiano Restaurant di Pompei, dove – come raccontano i protagonisti – l’idea è nata osservando gli animali nelle vasche del locale. «Ci rende sempre tristi vederle lì. Liberarle, anche se dovessero vivere solo pochi giorni in più, per noi vale comunque la pena. È come dare loro un’ultima possibilità», hanno spiegato al proprietario.

Concluso il pranzo, il gruppo si è quindi spostato sul litorale stabiese, dove, con l’aiuto dei ristoratori, ha effettuato la liberazione delle aragoste sotto gli occhi di diversi passanti, molti dei quali hanno ripreso la scena con i propri telefoni.

Le immagini mostrano il momento in cui gli animali vengono reintrodotti in mare: un gesto semplice ma carico di valore simbolico. Non è mancata anche una nota ironica, che riflette il clima disteso dell’iniziativa: «Mentre nuotavano via, ci è sembrato di sentirle cantare Bella Ciao», hanno raccontato sorridendo.

Un episodio che mette in contatto sensibilità diverse e che ha suscitato opinioni contrastanti: c’è chi lo considera un atto di attenzione verso gli animali e chi, invece, evidenzia come la liberazione di esemplari provenienti da circuiti commerciali non garantisca reali possibilità di sopravvivenza. In ogni caso, resta un’immagine che racconta il rapporto sempre più complesso tra esseri umani, alimentazione e ambiente.

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