È il suo migliore amico, un pitbull giocherellone ed esuberante, al punto che, quando si è trovato di fronte al mare, ha fatto quello che credeva fosse piaciuto anche al padrone. Il cane si è tuffato in mare e ha cominciato a nuotare verso il largo.
Poi, però, a circa 100 metri dalla riva, le cose si sono messe male, non riusciva a tornare indietro. Il padrone ha compreso che stava per soccombere e si è tuffato, non consapevole del fatto che il tratto in cui il mare sembra accogliente, in realtà pone chiunque a elevati rischi. Entrambi sarebbero annegati se non fosse intervenuta una motovedetta della Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, che li ha tratti in salvo dalle onde. È accaduto in tarda mattinata, di fronte all’Hotel Miramare, nel tratto finale della Villa comunale, che in questi giorni attrae con la sua ampia e lunga spiaggia accessibile a tutti.
“Quel tratto di mare è particolarmente infido, perché la barriera di scogli frangiflutti – spiega il comandante della Capitaneria Andrea Pellegrino – crea correnti particolari che impediscono di rientrare facilmente a nuoto. Dalla Sala operativa abbiamo fatto giungere anche un’ambulanza alla quale è stato poi affidato l’uomo, un quarantenne del posto, per l’assistenza sanitaria. Per lui, comunque, non è stato necessario il ricovero”.


