Ponticelli. Un giovane ras pronto a diventare il nuovo boss

Giovane ma con ambizioni da boss. E’ la ‘fotografia’ di quanto sta accadendo in queste settimane al lotto O di Ponticelli dove da tempo sono concentrate in queste settimane le ‘attenzioni’ degli agenti della squadra mobile e del commissariato di Ponticelli: a contendersi la zona gli ultimi fedelissimi dei De Micco e dei giovanissimi che, per anni cresciuti all’ombra dei Bodo, adesso reclamano spazio. Gli avversari degli ultimi ‘irriducibili’ dei De Micco (il cui gruppo dirigente smantellato dal blitz di due anni fa) avrebbero un nome: Minichini-Schisa. Da tempo radicati nei palazzoni di via delle Metamorfosi e in stretta alleanza con i Rinaldi del rione Villa di San Giovanni a Teduccio.

Le ambizioni su Ponticelli

Tale gruppo al momento guidato da un giovanissimo contro la cui abitazioni già in passato sarebbero stati esplosi dei colpi di pistola. Un giovane con legami di parentela con Nunzia D’Amico, la ‘passillona’ del rione Conocal uccisa nell’ottobre del 2015. Insieme a loro ‘camminerebbero’  gli eredi dei De Luca Bossa che insieme ai loro alleati avrebbero da tempo trasferito la loro roccaforte nella vicina Barra ‘protetti’ dai legami con gli Aprea-Cuccaro. Una decisione presa dopo la cattura del giovane ras Michele Minichini (figlio di Ciro ‘Cirillino’) arrestato con Anna De Luca Bossa per il suo coinvolgimento nell’omicidio di Raffaele Cepparulo e dell’innocente Ciro Colonna avvenuto proprio al lotto O.

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