Un vecchio contrasto nato durante la detenzione sarebbe all’origine dell’agguato ai danni di Vincenzo Lo Russo, figlio del boss Domenico Lo Russo, avvenuto nella zona della “Siberia” di Marianella.
I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Vomero hanno eseguito un fermo disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli nei confronti di due uomini, gravemente indiziati di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco, con l’aggravante del metodo mafioso. Si tratta di Luigi Russo detto Gigiotto ex colonnello del clan Lo Russo e il giovane Emmanuel Di Marzo. Mentre Gaetano Caso è al momento irreperibile
Le indagini, sviluppate attraverso intercettazioni e l’analisi delle immagini di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire nel dettaglio sia l’agguato sia le fasi che lo hanno preceduto. Gli investigatori hanno così individuato come movente un precedente litigio avvenuto in carcere tra detenuti.
Nonostante iniziali reticenze da parte della vittima, è emerso che l’uomo sarebbe stato prima avvicinato con fare amichevole da uno degli aggressori e subito dopo colpito con violenza: percosso con il calcio di una pistola e con un casco, preso a schiaffi e calci, e infine raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco.
Al fermo è seguita l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare anche nei confronti di un terzo soggetto ritenuto coinvolto, attualmente irreperibile.


