«Poteva nascere una guerra», la rivalità tra Miano e il clan Stabile spiegata dal pentito

Nei primi mesi del 2018 poteva scoppiare una nuova guerra nell’area nord. Una guerra che avrebbe visto contrapposti gli Stabile attivi tra Chiaiano e Marianella e i Cifrone uniti a quelli di ‘Abbasc Miano’. A raccontarlo il collaboratore di giustizia Luca Covelli che ha spiegato come in quel periodo i due gruppi fossero ancora alleati. A scatenare un nuovo elemento di frizione le minacce rivolte dal figlio di un ras dei ‘capelloni’ al fratello di Salvatore Scarpellini, ras emergente di quelli di ‘Abbasc Miano’.

«Tra marzo e aprile 2018 il figlio di Gerardo che sta con gli Stabile a Marianella ha minacciato con la pistola il fratello piccolo di Cicchilotto perchè questo stava girando per Marianella, territorio degli Stabile. Per questo motivo io, Luigi, Gaetano Cifrone e Cicchilotto siamo andati al bigliardo perchè sapevamo che era frequentato dagli Stabile. Acchiappammo un gruppo di ragazzi ai quali dicemmo che gli Stabile non comandavano niente, che comandavamo noi e altre parolacce. Eravamo armati. Il motivo per cui siamo andati anche noi Cifrone è che in quel periodo eravamo alleati e che se scoppiava una guerra si doveva intervenire insieme».

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