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domenica, Agosto 7, 2022
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Prestano 4mila euro euro e ne chiedono 40mila, 9 usurai scoperti a Boscoreale


Prestano 4mila euro euro e ne chiedono 40mila, 8 usurai scoperti a Boscoreale.  Stamattina i militari della locale Stazione Carabinieri eseguivano un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora, emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di 8 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, in ordine ai reati di usura ed estorsione. Una nona persona, destinataria anch’essa della predetta misura cautelare, risulta allo stato irreperibile ed è attivamente ricercata.

L’attività di indagine, condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, è scaturita a seguito della denuncia presentata dalla titolare di un esercizio commerciale di Boscoreale, che nel 2017, per far fronte ad una situazione di difficoltà economica, si era rivolta ad una prima persona, destinataria dell’odierno provvedimento, la quale le aveva concesso un prestito di 500 euro, necessario a coprire alcune spese gestionali dell’impresa.

TRE FAMIGLIE Di USURAI

La vittima si era vista costretta a restituire quote ben superiori al capitale iniziale, anche a titolo di interesse su rate non corrisposte, entrando in una spirale debitoria che la aveva
indotta a rivolgersi anche ad altre persone per ottenere ulteriori prestiti.

Nell’arco di un triennio, la denunciante si era trovata a dover gestire prestiti a tassi usurari ottenuti da 3 diversi gruppi familiari, che, attraverso continue minacce e vessazioni, l’avevano costretta a versare loro una somma, pari complessivamente a circa 40mila euro, a fronte di prestiti iniziali ammontanti in totale a circa 4mila euro.

LE INTERCETTAZIONI

Le indagini, condotte attraverso intercettazioni telefoniche, analisi dei contenuti di telefoni
sequestrati e perquisizioni domiciliari, a seguito delle quali sono stati rinvenuti documenti
contabili attestanti la presunta attività illecita, hanno consentito di ricostruire la dinamica degli eventi, protrattisi almeno fino al 2020.

Nel corso delle perquisizioni effettuate in data odierna, all’atto della esecuzione della misura cautelare, presso l’abitazione di una delle indagate è stata rinvenuta la somma di 2.700 euro in contanti, sottoposta a sequestro in quanto ritenuta pertinente ai reati per cui si procede. Per le persone indagate e rintracciate, all’esito delle formalità di rito, è stato disposto il divieto di dimora nel territorio della provincia di Napoli, con immediato allontanamento dallo stesso.

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